Ibiza, due turisti aggrediscono a calci e pugni l’autista di un bus

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Ibiza, due turisti aggrediscono a calci e pugni l’autista di un bus

Uno di quelli che guida il conducente aggredito
Autobus di Ibiza

Ad Ibiza una coppia di turisti inglesi aggredisce un autista di bus fuori da un resort: ancora oscure le motivazioni del gesto. Fotografati intanto due dei tre aggressori di Niccolò Ciatti.

L’episodio

Tra gli aggressori, anche unaragazza

La scorsa notte, ad Ibiza, Spagna, notoriamente uno dei paradisi della vacanze per i giovani, due turisti hanno aggredito a calci e pugni l’autista di un bus, facendolo finire a terra. La scena, avvenuta nella stazione dei pullman fuori dal resort San Antonio, è stata ripresa in un video da un turista britannico e pubblicata sul quotidiano Daily Mail. A quanto pare, anche i due aggressori, un ragazzo e una ragazza, presumibilmente la fidanzata, erano inglesi.

Ad un certo punto il ragazzo ha cercato, come fosse un ariete, di gettarsi addosso al conducente, ma questi lo ha tenuto per il collo e gettato a terra per difendersi. Allora è intervenuta la ragazza, che ha preso il conducente per le mutande, cercando di allontanarlo. L’uomo ha dichiarato di non sapersi spiegare l’aggressione da parte dei due giovani. Non è chiaro se, dopo che il ragazzo è stato finalmente neutralizzato e bloccato a terra, sia stata chiamata la polizia e se essa abbia effettuato degli arresti, ma uno dei testimoni della scena, che aveva cercato di calmare gli animi, sarebbe stato visto avvisare le autorità con il telefonino.

Tra i presenti ci sarebbero stati alcuni italiani, poiché si sarebbe udito un “Ragazzi, basta”, rivolto ai litiganti.

Altri giovani, invece, si limitavano a ridere senza far nulla e a riprendere la scena con i telefonini.

La vicenda del ragazzo ucciso a Lloret de Mar

La vittima

Il triste episodio di cui abbiamo appena parlato, non può non far venire in mente quello del nostro connazionale Niccolò Ciatti, 22 anni, ucciso a calci e pugni venerdì scorso nella discoteca St Trop’ di Lloret de Mar, in Catalogna. Ebbene, ora hanno un nome e un volto i giovani ceceni arrestati per l’omicidio: sono Rasul Bisultanov, 24 anni, che avrebbe sferrato il calcio mortale alla testa di Niccolò, Khabiboul Khabatov, 26 anni, e Mosvar Magamadov, 20. Di questi, solo il primo rimane in carcere, visto che la sua posizione è più grave, mentre gli altri due, fotografati insieme al loro avvocato mentre uscivano dal penitenziario dove erano stati rinchiusi, sono stati rimpatriati in Francia, Paese vivono come richiedenti asilo. Bisultanov è un atleta di lotta libera che vive a Strasburgo: ora piange e si dice pentito di ciò che ha fatto.

Il suo allenatore Jean-LucBeck, della Olympia Lutte Schiltigheim, è apparso sgomento per l’accaduto e ha descritto Bisultanov come “un ragazzo tranquillo”. Intanto proseguono le indagini sulla vicenda, indagini che riguardano anche le “gravi anomalie nella sicurezza” all’interno del locale dove è avvenuto il pestaggio a morte di Niccolò.

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