Ibra è tornato: Milan in carrozza a Palermo (4-0)

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Ibra è tornato: Milan in carrozza a Palermo (4-0)

Tre gol in quindici minuti, tanto per far capire che lui è sempre indispensabile, nonostante le statistiche sembrino dire il contrario e nonostante la bella prestazione di squadra contro la Juve. Ma Zlatan Ibrahimovic è ormai da otto anni un fattore, anzi il fattore, del campionato di Serie A: lo vince sempre lui, sul campo, dal 2004, ed un motivo ci sarà pure. E quest’anno pare aver raggiunto una maturità (calcistica) mai vista prima. Non è ancora dato sapere come andrà a finire nel 2012 ma il Milan, tre giorni prima del comodo ritorno contro l’Arsenal, manda un altro segnale alla Juventus, chiamata a rispondere due volte in quattro giorni. Il 4-0 di Palermo, dove i rossoneri tornano a vincere dopo sei anni ed una settimana, valorizza ancor di più la partita che la squadra ha saputo offrire contro la Juventus, quando Allegri fece di necessità virtù dell’assenza del proprio leader. Ma quando c’è Mago Ibra, è sempre meglio: se n’è accorto anche il Palermo, letteralmente annichilito ma che comunque c’ha messo molto del proprio per farsi travolgere, scendendo in campo troppo timoroso fin dal primo minuto.

L’alibi della difesa rivoluzionata è consistente ma la squadra di Mutti è sembrata quasi rassegnata, preoccupandosi dall’inizio solo e soltanto di difendere, peraltro male: squadra allungatissima fin da subito, con gli attaccanti a pressare per conto loro e le altre due linee schiacciate davanti alla propria area.

Dopo aver passato indenne più o meno miracolosamente il primo quarto d’ora, i rosanero cedono al 21’: Muntari ruba palla in scivolata a Mantovani al limite dell’area, Robinho serve Ibra che lascia partire un sinistro che non concede scampo a Viviano. A questo punto il Palermo si getta scriteriatamente in avanti spaccandosi ulteriormente in due e subendo il raddoppio in contropiede alla mezz’ora: in tre passaggi la solita coppia Binho-Ibra confeziona il 2-0 prima, cinque minuti più tardi, del destro a giro imprendibile dal limite che chiude la partita con un’ora di anticipo. Nella ripresa la situazione se possibile peggiora per il Palermo, totalmente in confusione: Viviano si salva prima sulla punizione di Thiago Silva e poi sul destro del neo-entrato El Shaarawy (distorsione alla caviglia per Emanuelson, Arsenal a rischio) prima di arrendersi all’imperioso stacco del centrale brasiliano che trasforma la mezz’ora rosanero in un calvario, che neppure il palo di Barreto e qualche sbavatura della difesa rossonera con la testa a Londra riescono a riscattare.

Palermo-Milan 0-4

Marcatori: 21’, 31’, 35’ Ibrahimovic; 58’ Thiago Silva

Palermo: Viviano; E.

Pisano, Munoz, G. Migliaccio, Mantovani; E. Barreto, M. Donati, Bertolo (50’ Aguirregaray); Ilicic (84’ Zahavi); Budan (59’ F. Della Rocca), Miccoli. (Tzorvas, Milanovic, Vazquez, Mehmeti). All.: B. Mutti.

Milan: Abbiati; Abate, Bonera, Thiago Silva, Antonini (46’ Mesbah); Nocerino, Ambrosini, Muntari; Emanuelson (54’ El Shaarawy); Ibrahimovic, Robinho (82’ Inzaghi). (Amelia, Yepes, Zambrotta, Van Bommel). All.: M. Allegri.

Arbitro: Orsato (Schio)

Ammoniti: nessuno.

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