Manchester United, Ibrahimovic: "Decido io quando smettere"

Manchester United, Ibrahimovic: “Decido io quando smettere”

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Manchester United, Ibrahimovic: “Decido io quando smettere”

Ibrahimovic

Zlatan Ibrahimovc ha riportato danni significativi al ginocchio durante il match di Europa League, ma annuncia: "Non mi ritiro"

L’infortunio del leone.

Durante l’ultima partita di Europa League del Manchester United contro l’Anderlecth, Zlatan Ibrahimovic si è infortunato. Vedendo il movimento irregolare del ginocchio hanno tutti temuto subito che si trattasse di qualcosa di serio, il giocatore è uscito dolorante dal campo e dopo un paio di giorni di silenzio la società ha comunicato che l’attaccante “ha riportato danni ai legamenti”, poche parole concise che però non lasciano spazio a dubbi. Zlatan ha pubblicato lo stesso messaggio su facebook e su instagram in cui a modo suo rassicura i tifosi, la frase che spicca e che rispecchia di più la sua personalità è: “Decido io quando smettere. Abbandonare non è un’opzione”. La rottura del crociato è infatti l’incubo di ogni giocatore, purtroppo nel corso della carriera è capitato a molti, anche ai più grandi come in questo caso, quasi tutti sono tornati a solcare il terreno di gioco ma non sempre agli stessi livelli precedenti all’infortunio.

Anche una volta tornati a giocare, di solito dopo uno stop di circa sei mesi, occorre altro tempo per raggiungere nuovamente gli stessi ritmi e riabilitarsi completamente, senza essere certi di una completa guarigione. Teniamo conto anche del fatto che in quei sei mesi l’allenatore dovrà trovare un’alternativa che in certi casi rischia di essere un vero e proprio rimpiazzo, ostacolando l’eventuale precedente posto da titolare al proprio ritorno. Per fare un esempio, la scorsa estate il Napoli ha acquistato Milik dall’Ajax, dopo l’infortunio è stato adattato Mertens in una posizione non proprio sua, con il tempo però si è dimostrato essere una rivelazione e ora che Arkadiusz è tornato fatica a ritrovare la continuità di prima.

Chi è Zlatan

Ibraimovich è un personaggio, un eterno e intramontabile, nessuno a 36 anni riesce a imporsi ai suoi livelli, sembra non invecchiare mai e lui stesso pochi giorni fa ha affermato di sentirsi come Benjamin Button, più va avanti con l’età più ringiovanisce.

Guardando le prestazioni sul campo verrebbe da dargli ragione, questo infortunio però è segno che anche lui è umano. La paura di tutti è proprio che questo evento possa segnare la fine della sua carriera e nessuno si aspettava che accadesse così. Non dimentichiamoci però che stiamo parlando di un giocatore che se probabilmente non ci fossero stati certi due extraterrestri ad oscurarlo sarebbe stato considerato forse il migliore, stiamo parlando di uno che all’interno della propria squadra si è definito “un leone in mezzo a tanti micetti”, uno che tempo fa ha esordito con una frase del tipo: “E’ stupido fare differenza tra neri e bianchi. Siete comunque tutti inferiori a me”. Zlatan, ti auguriamo buona fortuna, nel frattempo che aspettiamo il leone ci accontenteremo dei micetti.

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