Ictus ischemico: conseguenze, terapia, riabilitazione
Ictus ischemico: conseguenze, terapia, riabilitazione
Salute

Ictus ischemico: conseguenze, terapia, riabilitazione

Ictus ischemico: conseguenze, terapia, riabilitazione
Ictus ischemico: conseguenze, terapia, riabilitazione

Come tutte le malattie gravi, anche l’ictus ischemico fa parte della cerchia. Per migliorare la funzionalità del corpo, ci sono varie terapie

L’ictus ischemico può essere recuperabile come essere fatale per chi la subisce, causando la paralisi permanente o assai difficoltosa. Grazie alla riabilitazione, logoterapia, fisioterapia e terapia occupazionale, è possibile recuperare in gran parte, la propria funzionalità dell’organismo.

Lo scopo della riabilitazione è proprio quello di guarire la persona dopo aver subito un ictus ischemico cerebrale. I primi giorni per chi ne esce fuori, sono sempre quelle più dolorose e critiche poiché il cervello potrebbe gonfiarsi e provocare più danni del previsto.

Dopo la prima settimana di controllo e verifica dei parametri, è intuibile se sta migliorando o meno il paziente. Chi subisce comunque un’ischemia, rimane privo di capacità motoria e con abilità molto ridotte.

La riabilitazione serve anche per rinforzare il paziente ed aiutarlo a migliorarsi ed insegnare come andare avanti nella vita, nonostante qualche impedimento fisico o rallentato.

La riabilitazione si basa anche sulla fisioterapia per abituare i muscoli del corpo, la logopedia che aiuta il paziente a capire, leggere, parlare, tutto quello che riguarda la parola ed infine coinvolge anche la terapia occupazionale per condurre una vita normale nei limiti.

La riabilitazione ha successo anche grazie alla presenza dei familiari accanto al paziente e aiutarlo negli esercizi, tutti i giorni.

Sarà dura all’inizio e bisogna essere pazienti e volenterosi.

Spesso per chi invece fa fatica a riprendersi dall’ictus, tende a faticare anche a riprendere la propria quotidianità. Bisogna cercare di aiutarli grazie alle varie fasi della riabilitazione.

Questo avviene grazie ad un team di esperti che cerca in ogni modo di aiutarli ad integrare i pazienti nella loro vita quotidiana.

Insegnano loro ad apprendere di nuovo le parole, il pensiero, la lettura, il dialogo, come vestirsi, mangiare, radersi, fare la doccia, insomma tutte le azioni quotidiane.

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