Ictus: sintomi a cui le donne dovrebbero prestare attenzione

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Ictus: sintomi a cui le donne dovrebbero prestare attenzione

Ictus: sintomi a cui le donne dovrebbero prestare attenzione
Ictus: sintomi a cui le donne dovrebbero prestare attenzione

Ecco 8 sintomi tipici che possono segnalare l'insorgere di un ictus. Sintomi a cui bisogna prestare molta attenzione, al fine di arginarne le conseguenze.

Un ictus è una sorta di disordine circolatorio che ha luogo nel cervello e che porta le cellule dell’area interessata a non ottenere più sufficiente ossigeno causandone, perciò, la morte. Le conseguenze possono condurre a effetti a lungo termine, come la paralisi. Ogni anno, in Italia, si verificano circa 200 mila casi. Il 75% dei soggetti colpiti hanno più di 65 anni. Ma anche i giovani possono esserne vittima. Le donne, però, ne soffrono più degli uomini. E dal momento in cui le conseguenze sono, spesso, fatali, una diagnosi precoce più rivelarsi davvero essenziale.

Tra i vari sintomi dell’ictus, ci sono alcuni indicatori che sono veri e propri campanelli d’allarme. Da un lato, ci sono sintomi che valgono per entrambi i sessi, come svenimenti, problemi nel parlare o a ricordare, addormentamento, vista offuscata e paralisi di una parte del corpo. Dall’altro lato, invece, si possono registrare sintomi specifici che si verificano soltanto nelle donne.

Sintomi che, a volte, non vengono riconosciuti come tali. Eccoli:

  • singhiozzo
  • svenimento o senso di svenimento
  • dolore
  • fiato corto
  • allucinazioni
  • nausea
  • convulsioni
  • cambio della personalità

Più in generale, l’ictus si può riconoscere da una debolezza improvvisa, da una paralisi o da un disturbo della sensibilità che vanno a colpire solitamente un lato del corpo (viso, braccio o gamba). Ma anche dalla perdita della parola, dalla difficoltà nella pronuncia o a comprendere. Altri sintomi, inoltre, possono essere cecità, sdoppiamento delle immagini, vertigini, incapacità di deambulazione, forte mal di testa.

Ovviamente, tutti i fattori di rischio quali fumo e obesità, ad esempio, valgono sia per gli uomini che per le donne. Inoltre, per chi, tra queste, assume contraccettivi a base ormonale, si trova nell’ultimo trimestre di gravidanza o ha appena partorito, i rischi di infarto sono molto più alti. Perciò, nel caso in cui vi sembra di percepire i sintomi elencati in voi oppure in chi vi sta accanto, chiamate immediatamente i soccorsi.

Se avete il sospetto che qualcuno abbia appena avuto un ictus, ricordatevi di fare il FAST-Test.

Come fare il FAST-Test

F come Face = Viso
Chiedete alla persona di sorridere o di mostrare semplicemente i denti. Notate se la bocca è storta, se gli angoli della bocca pendono verso il basso o un lato.

A come Arm = Braccio
Chiedete alla persona di allungare le due braccia in avanti orizzontalmente, sollevarle e rivolgere i pollici verso l’alto. Notate se non ci riesce, se un arto non si muove o uno cade.

S come Speech = Linguaggio
Chiedete alla persona di pronunciare una frase semplice, ma di senso compiuto. Notate se strascica le parole, usa parole improprie o è incapace di parlare.

T come Time = Tempo
Se è presente uno o più di questi sintomi, chiamate immediatamente il Pronto intervento. La maggior parte delle persone che subiscono un ictus non muore immediatamente. Le prime 3 ore successive all’attacco possono essere cruciali, se si riesce a intervenire con tempismo.

Imparare a riconoscere i sintomi di un ictus, perciò, può risultare davvero fondamentale per intervenire precocemente, limitarne conseguenze e scongiurare coma e morte.

Che cos’è l’ictus e come si presenta?

L’Ictus può essere di tipo emorragico o di tipo ischemico.

L’ictus ischemico ha origine quando, all’interno di una delle arterie cerebrali, si forma un coagulo di sangue che va a restringere il vaso sanguigno. Si tratta di un processo che può del tutto interrompere la fornitura nutritiva nell’area cerebrale.

L’ictus emorragico, invece, si verifica meno spesso ma è la più grave e potenzialmente fatale. Si genera quando un’arteria cerebrale si rompe. Il sangue, perciò, si espande nell’encefalo uccidendo i neuroni.

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