Ideata la cyclette che fornisce energia elettrica a tutta la casa

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Ideata la cyclette che fornisce energia elettrica a tutta la casa

Arriva dagli USA la notizia, ripresa da alcuni siti italiani, che il laboratorio di Manoj Bhargava, 62 enne miliardario di evidenti origini indiane a capo della 5-Hour Energy, società del settore energetico, avrebbe messo a punto un dispositivo che vorrebbe rivoluzionare il sistema di approvvigionamento di energia elettrica in tutto il mondo.

Non si tratta di chissà quale sofisticato marchingegno, ma di una comune cyclette dotata di opportune attrezzature.

Per comprendere il legame fra la pedalata e l’energia elettrica è sufficiente pensare ai fanali da bicicletta alimentati con la dinamo, dove la rotazione impressa dalla ruota, mossa a sua volta dall’azione delle gambe sui pedali, consente l’accensione di una piccola lampadina. Il principio di funzionamento di questa cyclette non è molto diverso: la pedalata mette in moto un generatore di energia continua che, però, anziché essere utilizzata subito, viene immagazzinata in una batteria (una pila, in sostanza) per il futuro utilizzo.

Già il prossimo anno saranno commercializzate circa 10 mila cyclette, con priorità al mercato indiano e con l’obiettivo di consentire l’approvvigionamento di energia elettrica anche laddove la fornitura non è disponibile allo stato attuale. In futuro si vedrà.

In attesa di conoscere i dettagli di questo nuovo prodotto, i dubbi riguardano soprattutto l’effettiva resa del sistema. In linea di massima, infatti, l’energia sviluppata con un’ora di bicicletta ad andatura sostenibile (niente Tour de France, per intenderci) è di circa 0.08 kWh. Tenuto conto che il consumo medio di una famiglia italiana (frigorifero, lavatrice, televisore, illuminazione, lavastoviglie etc.) non è inferiore a 1500 – 2000 kWh/anno, la cyclette dovrebbe essere azionata per almeno 18750 ore all’anno, ovvero circa 50 ore al giorno per 365 giorni l’anno. Essendo il giorno terrestre costituito, com’è noto, da 24 ore, consegue a rigore l’impossibilità di coprire per intero il fabbisogno energetico, almeno partendo dai dati riportati.

L’energia sviluppata con la pedalata dipende da moltissimi fattori e potrebbe anche essere doppia o persino tripla rispetto agli 0.08 kWh considerati, ma il numero di ore da passare in bici risulterebbe comunque molto grande. Salvo, com’è giusto che sia, attendere le specifiche della cyclette di Manoj Bhargava, che, al di là delle considerazioni legate alla resa, rimane un’ottima soluzione per la produzione di energia pulita, priva di effetti inquinanti e, a dirla tutta, pure salutare.

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