Idi resiste ancora!

Roma

Idi resiste ancora!

A Roma prosegue la protesta dei lavoratori dell’Idi, Istituto dermopatico dell’Immacolata, (ovvero una delle “eccellenze” nel settore delle malattie della pelle ), di quelli del San Carlo di Nancy e Villa Paola.

La lotta va avanti già da cinque settimane e coinvolge ben 1.500 dipendenti, i quali non percepiscono lo stipendio dal mese di Agosto.

Le scene che si vedono non sono delle migliori: da tre giorni alcuni lavoratori, sei per l’esattezza, dormono all’esterno delle strutture , dai tetti sroltolano striscioni su cui campeggia “Pronti a tutto”e urlano a gran voce affinchè i loro diritti non vengano calpestati da una Sanità che di sano ha in realtà ben poco. L’appello è soprattutto rivolto al commissario della Sanità Lazio Enrico Bondi, ma per non lasciare nulla di intentato, i rappresentanti sindacali hanno indirizzato una lettera asciutta al presidente dell’ IDI Vincenzo Boncoraglio , in cui si legge: ”Siamo qui in rappresentanza di tutti i dipendenti del gruppo Idi Sanita’. Non abbandoneremo questo presidio di protesta fino a quando non verranno rese disponibili le somme di denaro che attualmente risultano bloccate e dato seguito al pagamento immediato di tutti gli stipendi arretrati”.

Il punto è che nonostante il gran vociare e la solidarietà dei colleghi e della società civile,le Istituzioni, come sempre, rimangono se non sorde, alquanto indifferenti, sebbene due commissioni di inchiesta parlamentare della Sanità si stiano occupando della tristissima vicenda.

Segnali positivi arrivano dal prefetto Pecoraro, il quale si sta battendo per sbloccare sette milioni di euro necessari a pagare gli stipendi, anche se questa cifra non assicura a tutti i 1.500 dipendenti di essere pagati per i tre mesi arretrati.

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