Idi, sanità vaticana al collasso

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Idi, sanità vaticana al collasso

Per salvare l’Idi (Istituto Dermopatico dell’Immacolata) di Roma ormai ci vorrebbe un miracolo. Il collasso della struttura vaticana fu annunciato nel 2003, ma resta inascoltato, mentre la Regione Lazio continuava a rimborsare le fatture. Nel 2011 il crac viene allo scoperto. Non ci sono più soldi né per pagare i fornitori, né per gli stipendi dei 1.500 dipendenti. La Procura apre un’inchiesta per accertare le responsabilità, ci sono sette avvisi di garanzia, poi interviene anche il Vaticano.

Si cerca la soluzione del concordato preventivo. Ma il “buco” dell’Istituto è forse più grande dei 450 milioni di euro dichiarati. Da anni ormai si vive una situazione paradossale: tecnici e medici resistono, anche senza stipendio, gli ambulatori sono deserti e le apparecchiature prive della necessaria manutenzione. E pensare che l’Idi, un tempo, era il fiore all’occhiello della sanità vaticana nel campo della dermatologia.

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