Il bacio delle atlete russe contro la legge anti-gay

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Il bacio delle atlete russe contro la legge anti-gay

Il Ministro dello sport russo Vitaly Mutko ha affermato che la polemica sulla legge di propaganda anti-gay del suo paese è “un problema inventato” dai media occidentali.

La nuova normativa, che rende illegale dare ai minori di 18 anni informazioni sull’omosessualità, ha portato ad appelli per il boicottaggio dei Giochi olimpici invernali del prossimo anno in Russia.

Il dibattito sulla legge, che è stata introdotta nel mese di giugno, si è intensificato durante i Campionati del Mondo di atletica leggera a Mosca.

Secondo Mutko, presidente del Moscow 2013 Comitato Organizzatore, il problema è stato gonfiato a dismisura:

“Penso che questo sia un problema inventato”, ha detto. “Non abbiamo una legge che vieta i rapporti sessuali non tradizionali, abbiamo una legge diversa. Una legge che protegge le nuove generazioni. Vogliamo proteggerli contro l’ubriachezza, la droga e le relazioni sessuali non tradizionali. Vogliamo che crescono e quando diventeranno adulti sappiano decidere da soli quello che vogliono.”

La notizia è arrivata da due atlete russe che si sono baciate sul podio ai Mondiali di atletica scatenando un grande dibatto, secondo i media si è trattato di un segno di protesta contro la legge anti-gay del governo.

Fonti del campo russo hanno però affermato che Kseniya Ryzhova e Tatyana Firova – che avevano appena vinto l’oro nella staffetta 4×400 metri – si sono solo scambiate un bacio di congratulazioni dietro al quale non c’era nessun messaggio politico coinvolto.

Le autorità russe hanno affermato che tutti gli atleti saranno liberi di competere ai giochi olimpici indipendentemente dal loro orientamento sessuale, purchè obbediscano alla legge russa.

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