Il Boeing 787 è un aereo sicuro? COMMENTA  

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La speranza di un velivolo sicuro capace di risparmiare carburante e che possa garantire un comfort maggiore ai passeggeri rispetto ai suoi precedenti sembra che sia spenta venerdì pomeriggio su un piazzale di sosta dell’aeroporto Heathrow di Londra.

E’ qui che un Boieng 787 Dreamliner, la nuova “ammiraglia” dei cieli americana, di proprietà di Ethiopian Airlines, ha preso fuoco mentre era parcheggiato in una zona riparata dell’aeroporto inglese a circa 4 ore dal suo ritorno ad Addis Abeba.

La macchina era spenta, o meglio, era attaccata ad una fonte di corrente esterna che garantisce il funzionamento della strumentazione standard. Questo incidente, che non ha provocato vittime ma danni significativi alla struttura del velivolo, non fa altro che aumentare l’elenco di problemi avuti da una macchina che, per dirla come gli esperti di Airlines.net, è sicura mentre vola quando invece a terra prende fuoco.Il Boeing 787-Dreamliner è un velivolo bimotore wide-body -ovvero a fusoliera larga- sviluppato e costruito da Boeing.

Si tratta del primo aereo al mondo costruito con una particolare fibra di carbonio, in gergo tecnico CFRP, che sta per “Carbon-fiber-reinforced polymer”, ovvero “polimeri rinforzati di fibra di carbonio”.

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Addirittura in Boeing avevano pensato di sviluppare una versione che funzionasse a biocombustibili derivati dall’olio di cucina. Parliamo di un aereo che doveva rappresentare una rivoluzione perché ad un aumento dell’autonomia, che va a seconda dei modelli da 14.200 a 15.200 chilometri ed un numero di passeggeri da velivolo transoceanico, quindi da 210 a 330, ci sarebbe stato un abbattimento dei costi di carburante del 20 per cento.

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