Il Bonus per mogli di mariti milionari: ultimo trend a Manhattan COMMENTA  

Il Bonus per mogli di mariti milionari: ultimo trend a Manhattan COMMENTA  

Woman sitting on sofa drinking wine

Chi l’ha detto che gli incentivi alla carriera vanno attribuiti solo ai manager e a coloro che dirigono le aziende? A New York anche chi non va in ufficio ogni giorno ma si occupa di casa e famiglia esige la percentuale in base agli obiettivi raggiunti. In America va infatti di moda il “bonus moglie”, spesso inserito all’interno degli accordi prematrimoniali, e il cui importo varia a seconda dei bonus da lui ottenuti dal luogo in cui lavora ed anche in base alle performance di lei. Il bonus è utile alla donna per garantirle margini di indipendenza e autonomia, ed anche come riconoscimento per il lavoro svolto (e non solo fra le mura domestiche).

La maggior parte delle donne amministra la famiglia e il personale addetto (dalla baby sitter al giardiniere, alla donna delle pulizie), e sono sempre impeccabili quando è necessario (oltre che mogli e madri perfette). Insomma, una gran fatica svolgere tutte queste incombenze quotidiane senza mai beccare un soldo e, spesso, senza neppure un “grazie”.


Dietro un quadro all’apparenza roseo si nasconde però una grande insidia: la dipendenza della donna nei confronti del proprio marito. Nonostante si tratti di donne in gamba, intelligenti, ironiche, colte e laureate in prestigiose università, sono per lo più costrette a vivere all’ombra del marito, che è potente e ricco.


Queste donne si sentono spesso sul filo di un rasoio, e finiscono per corteggiare il marito per paura di perderlo. In realtà tutto questo non ha nulla di romantico, anzi.

Mi fa convincere che forse “due cuori e una capanna” è meno faticoso.

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