Il botulino potrà curare l’emicrania

Salute

Il botulino potrà curare l’emicrania

La tossina botulinica (da tutti chiamata “botulino”) sta trovando larga applicazione non solo in campo estetico, ma anche nel trattamento dei disturbi oftalmici, neurologici e ginecologici. Alcuni di questi impieghi sono stati riconosciuti all’Aifa (Associazione italiana del farmaco), mentre altri non sono stati ancora inseriti nei protocolli. I trattamenti riconosciuti sono coperti dal Servizio Sanitario nazionale, per gli altri invece c’è bisogno di un consenso informato specifico e non sono rimborsabili.

A breve sarà introdotto anche l’utilizzo del botulino contro la cefalea emicranica cronica, che riguarda quei soggetti che non traggono beneficio da alcun farmaco e che hanno almeno quindici attacchi di mal di testa al mese. Anche la vescica neurologica, un’alterazione dei meccanismi che regolano la minzione causata da un disturbo del sistema nervoso, troverà spazio nei protocolli ministeriali.

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