Il buco dell’ozono: com’è la situazione oggi

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Il buco dell’ozono: com’è la situazione oggi

Le tematiche di carattere ambientale fanno litigare i potenti della Terra, l’inquinamento atmosferico è qualcosa di estremamente pericoloso per l’uomo che abita il pianeta blu. Forti interessi economici contrastano alla radice una politica globale di stampo “ambientalista”. Ma da un po’ di tempo sembra che le cose inizino ad andare meglio; infatti, secondo quanto accertato da uno studio del MIT (Massachusetts Institute of Technology) di Boston, che è stato pubblicato su di una autorevole rivista scientifica (“Science” per la precisione), un importantissimo traguardo è stato raggiunto dalle politiche ecologistiche degli ultimi periodi: secondo tale ricerca, il buco dell’ozono ha iniziato piano piano a restringersi nelle sue dimensioni.
A partire dal 2000 il buco dell’ozono si è ridotto di più di 4 milioni di chilometri quadrati (più o meno della metà della superficie degli Stati Uniti d’America), questo è quanto ha scoperto il team di scienziati americani. Siamo, tutto sommato, con una tendenza alla guarigione, seppur parziale.
La questione del buco dell’ozono era diventa nota nei primi anni ’80, questo perché gli esperti notarono una repentina diminuzione, lentamente, dello strato di ozono presente nella stratosfera.

Questo strato di ozono è fondamentale per bloccare i raggi ultravioletti, questi ultimi sono nocivi e provengono dal sole e possono provocare dei tumori alla pelle.

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