Il Califfato conia la sua moneta

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Il Califfato conia la sua moneta

L’Isis torna a far parlare di sé, ma, per una volta, non si tratta di fatti cruenti.

Lo Stato Islamico avrebbe infatti deciso di procedere ad un’operazione di alto valore simbolico e storico, ovvero iniziare il conio delle sue prime monete.

Fedele al proprio nome, ha scelto di coniare il dinaro, la valuta che, nel VII secolo, circolava nel Califfato Ommayade. Per il momento, si è parlato di sola moneta (niente cartacei) con suddivisione in sette pezzature, di cui 2 in oro, 3 in argento e, infine, 2 in rame.

Ufficiale, per così dire, è la moneta da 5 dinari, in oro e del peso di circa 20 grammi (anche se su questo dato sono state espresse perplessità). Al cambio attuale, un grammo d’oro vale circa 35 dollari USA, quindi la moneta dovrebbe avere un valore di 700 dollari.

Su una faccia della moneta, la scritta in arabo “Stato islamico. Califfato basato sulla dottrina del Profeta”. Sull’altra faccia il mondo, con un numero 5 a indicare il numero di continenti in cui l’Is avrebbe in programma di espandersi.

L’intenzione è di utilizzare il dinaro in tutti i territori controllati dall’Isis, anche se la scelta di adottare proprio l’oro potrebbe rappresentare un tentativo di avere un qualche riconoscimento reale anche a livello internazionale.

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