Il caso Renault

Economia

Il caso Renault

La decisione di portare un messaggio di “unita’ e fiducia” al G20, ma anche le accuse di protezionismo lanciate alla Francia per il caso-Renault. La conclusione del Consiglio europeo di Bruxelles e’ stata avvelenata dalla polemica per l’annuncio della casa automobilistica di voler trasferire una parte della sua produzione slovena in Francia per crearvi 400 posti di lavoro. Cosi’, nelle conferenze stampa finali il caso ha finito per offuscare le decisioni prese al summit, come quella di raddoppiare a 50 miliardi il plafond per i Paesi dell’est in difficolta’ o il contributo ulteriore di 75 miliardi di euro al Fondo monetario per gli interventi d’emergenza anti- crisi. L’annuncio della decisione della casa automobilistica e’ stato infatti accompagnato dalla soddisfazione del sottosegretario all’Industria, Luc Chatel, il quale lo ha incautamente definito un successo del piano francese di incentivi all’auto. Di qui il sospetto di una misura protezionistica che sarebbe in contraddizione con gli impegni assunti dal governo francese per ottenere il via libera dell’Antitrust Ue al prestito agevolato da 6,5 miliardi a Renault e Peugeot-Citroen. L’allarme arriva in un momento delicatissimo, a meno di due settimane dal G20 di Londra che dovra’ lanciare un appello proprio contro le tentazioni protezionistiche per rispondere alla crisi. Il presidente francese, Nicolas Sarkozy, ha assicurato che nell’impianto Renault in Slovenia “nessuno perdera’ il posto di lavoro” per il trasferimento di parte della produzione nello stabilimento di Flins. Il titolare dell’Eliseo ha spiegato che le decisione e’ dettata dalla ripresa della domanda registrata, in seguito al piano auto adottato dalla Francia d’intesa con l’Europa, soprattutto per vetture di piccola cilindrata come Clio e Twingo. Questo, ha assicurato il titolare dell’Eliseo, “ci consente di salvare dei posti di lavoro a Flins senza perderne nessuno da un’altra parte e non credo che questo possa essere visto come un furto di posti di lavoro”. Il primo ministro sloveno, Borut Pahor, ha evitato di polemizzare chiedendo informazioni a Sarkozy. “Dobbiamo essere molto prudenti di fronte a possibili misure protezioniste”, ha avvertito. Cauto il presidente della Commissione europea, Jose’ Manuel Barroso: “Fino ad ora non abbiamo trovato riscontro su alcuna misura che violi le regole sul mercato interno”, ha spiegato in conferenza stampa. Ma il commissario Ue alla Concorrenza Neelie Kroes, ha fatto sapere di aver chiesto chiarimenti. …continua.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

nota di ringraziamento
Lavoro

Come scrivere una nota di ringraziamento per il proprio capo

27 maggio 2017 di Notizie

Hai ricevuto una promozione? Hai ricevuto note di apprezzamento? Vuoi ringraziare il tuo capo per l’opportunità che ti ha dato?
Per tutte queste cose, puoi scrivere una nota, un biglietto di ringraziamento per il tuo capo, facendogli sentire la tua presenza e ringraziandolo per l’incoraggiamento e la pazienza che ha avuto con te.

Loading...