Il Castello di Gropparello e il fantasma della sposa murata viva

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Il Castello di Gropparello e il fantasma della sposa murata viva

castello gropparello

Il Castello di Gropparello è avvolto nel mistero. Si racconta infatti che al suo interno viva il fantasma di una giovane sposa murata viva.

Il Castello di Gropparello, situato nell’omonimo comune in provincia di Piacenza, si trova su una serie di rocce dalle quali sovrasta un orrido alto circa 85 metri, sotto cui scorre il torrente Vezzeno. Il nome di “Gropparello” deriva dalla parola celtica “Grop”, che indica un ostacolo roccioso quale è appunto questo strapiombo.

Il castello di Gropparello

La rocca, detta anche di Cagnano poi vedremo perché, fu costruita su una fortificazione romana (castrum); nell’808 Carlo Magno diede la giurisdizione dell’intera zona al vescovo Giuliano II di Piacenza e nell’840 il vescovo Seufredo II l’affidò alla Mensa Vescovile.

CASTELLO DI GROPPARELLO (PIACENZA)

Nel Medioevo fu teatro del famoso conflitto di dantesca memoria tra i Guelfi – la cui fazione appoggiava il Papa – e Ghibellini – la cui fazione appoggiava il Sacro Romano Impero – e costituì l’unica rocca guelfa nel piacentino. Nei secoli passò nelle mani di numerose famiglie aristocratiche. Tra i più importanti gli Anguissola, i Pallavicino con Oberto II e nel 1599 i Farnese con Ranuccio I.

Egli istituì il titolo di “conte di Gropparello” e lo attribuì ai già citati Anguissola, i quali sarebbero stati proprietari del castello fino all’inizio del XIX secolo. Nel 1869 fu acquistato dal Conte Ludovico Marazzani-Visconti, che lo fece restaurare in stile neogotico. Infine passò alla famiglia Gibelli, che ne dispose l’apertura al pubblico e lo possiede ancora oggi.

Il fantasma

Anche questo edificio è come molti altri simili, legato a leggende e alla presunta presenza di fantasmi. Il suo risale agli ultimi decenni del 1200, quando il signore di quell’epoca, Pietrone da Cagnano – ecco spiegato perché il castello è detto anche “di Cagnano” -, di ritorno da una battaglia fece murare viva la sua giovane sposa, Rosania Fulgosio, accusandola di averlo tradito con colui del quale era innamorata quando era adolescente: Lancillotto Anguissola.

cortile

Fu così che nacque la leggenda del fantasma della donna, che, disperato, si aggirerebbe tra le mura del palazzo.

Sia gli abitanti di Gropparello che i turisti avrebbero udito più volte nelle notti ventose inquietanti urla femminili provenire dalla torre del castello e altri avrebbero personalmente visto lo spettro. L’attuale proprietario della storica dimora, Gianfranco Giorgio Gibelli, ha scritto addirittura un romanzo sull’emozionante argomento. La visita al castello non può non tener conto della leggenda e del fantasma di Rosania. Per questo motivo comprende anche i sotterranei, dove c’è ancora la cella con i resti della nobildonna. Per i turisti vengono organizzate pure rievocazioni storiche delle sue nozze con Pietrone da Cagnano, appunto finite in tragedia.

La televisione

Persino la tv si è occupata del Castello di Gropparello. In particolare la trasmissione di SKY Presenze 2 nel 2006, la quale diffuse varie immagini degli interni. Una di esse mostra una figura antropomorfa di cui si vede solo la parte alta, perché si trova dietro ad un tavolo di legno. Nella mano destra questo misterioso ed evanescente personaggio sembra avere un bastone simbolo di potere: di chi si tratta?

E’ evidente una forma antropomorfa completa solo nella metà superiore, che sembra avere nella mano destra un bastone di potere.

La figura è posta ad un altezza di circa 2 metri davanti ad un tavolo di legno e un camino. A destra si ripropone la stessa immagine sottoposta ad analisi termica, che ha stimato una temperatura di 25 °C per la forma, e di 8 °C per l’ambiente circostante.
I principi della termodinamica ci dicono che il calore si propaga da una fonte calda verso una fredda per bilanciare il sistema. In questo caso invece il calore é rimasto in “forma” come se ci fossero delle forze di coesione.

Conclusioni

Non ci sono altre “documentazioni” disponibili, a parte i racconti della gente. Vera o falsa questa storia che sia, il Castello ne trae profitto. Durante il tour non manca la visita ai sotterranei, dove risiede, ancora inviolata, la leggendaria cella che custodisce le ossa della giovane Rossania.

torre

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