Il Cavaliere chiama il suo Popolo: «Tutti in piazza contro la magistratura»

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Il Cavaliere chiama il suo Popolo: «Tutti in piazza contro la magistratura»

Anche Silvio Berlusconi è capace di organizzare un Vaffa Day. In questo caso bersaglio della protesta popolare sarà la tanto disprezzata magistratura italiana, contro la quale il Cavaliere ha annunciato che organizzerà una manifestazione di piazza il 23 marzo prossimo.

La goccia che aveva fatto traboccare il vaso già stracarico di astio è stata la condanna in primo grado a 4 anni di carcere e 3 anni di interdizioni dagli uffici pubblici per frode fiscale, nell’ambito del processo Mediaset. La condanna aveva spinto il Cavaliere a tornare nell’agone politico, dopo varie dichiarazioni in cui assicurava di voler lasciare le sorti del partito e dell’Italia alle nuove leve.

«Io sono totalmente estraneo alla situazione che mi viene contestata, e nel periodo 2002/2003 ero presidente del Consiglio e non mi sono mai occupato di diritti televisivi» è stata la dichiarazione post sentenza riportata da Ansa

Oggi, però, il leader Pdl, che in passato aveva definito la magistratura italiana un pericolo per la democrazia, ha lanciato un’altra pesantissima accusa contro i pm di Napoli, rei di aver costretto Sergio De Gregorio, senatore ex Idv e passato nel 2006 a Forza Italia, accusato di aver tolto la fiducia al governo Prodi a seguito di un pagamento di tre milioni di euro da parte di Berlusconi. Della vicenda si sta occupando la Procura di Napoli e su Berlusconi grava l’accusa di corruzione e finanziamento illecito ai partiti.

«De Gregorio è stato costretto a parlare dai pm» spiega su Huffington Post l’ex premier. «O dici delle cose su Berlusconi o ti mettiamo in galera» avrebbero imposto i pm secondo il Cavaliere.

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