Il City che non colsi COMMENTA  

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In questo momento il Manchester City di Roberto Mancini è una delle squadre potenzialmente più intriganti del panorama calcistico europeo.

Certo per vincere occorre una combinazione di fattori: i migliori giocatori, giocatori di medio livello che però possano essere utili nell’economia della squadra, la fortuna, fattori psicologici che ruotano attorno ad una o più partite.


Certo che il City ha saputo attrarre a sé diversi giocatori, l’ultimo è Maicon ma due anni fa anche Balotelli veniva irretito dalle sirene inglesi.

In questo momento è singolare pensare al destino di Kakà, anni fa rifiutò il trasferimento al City, questione di cuore affermò il giocatore che sventolava la maglia rossonera e batteva il petto.


Il trasferimento venne rimandato di qualche mese, a fine stagione la stella carioca si accasò infatti al Real Madrid; qualcuno sussurrò che il giocatore preferiva giocare in una squadra blasonata piuttosto che in un cantiere in formazione.


Con il senno di poi siamo tutti professori, però paradossalmente quella scelta ha influito negativamente sulla carriera di Kakà, ora il giocatore è ai margini nel Real mentre Balotelli e Maicon si apprestano speranzosi a disputare la Champions da protagonisti.

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Cereda Stefano

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Laureato in Scienze Storiche all'Università Statale di Milano, relatore in un convegno patrocinato dalla Provincia di Lecco sui 150 anni dell'Unità d'Italia, per il medesimo convegno autore di un saggio sul Risorgimento.

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