Il co- autore di “Tre tazze di tè” si suicida in Oregon

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Il co- autore di “Tre tazze di tè” si suicida in Oregon

Portland, Oregon – Il giornalista Relin, co – autore del controverso libro “Tre tazze di tè” con Greg Mortenson, si è suicidato lo scorso mese in Columbia, a Oregon, a est di Portland, a quanto hanno detto i media lunedì.

La causa della sua morte avvenuta lunedì 15 novembre è stata identificata come suicidio, ha detto Tom Chapelle, il medico che ha effettuato l’autopsia, ma non ha voluto rilasciare ulteriori dettagli. Relin, che aveva 49 anni, viveva in Oregon.

Relin, un giornalista freelance che ha scritto per diversi giornali, è diventato famoso grazie al successo che condivide con Mortenson, riguardo al libro “Tre tazze di tè”, pubblicato nel 2006 ed è stato uno dei libri più venduti per 4 anni. Il libro, che ha venduto 4 milioni di copie, racconta del tentativo fallito di Mortenson di scalare il K2 nel Sud dell’Asia e il suo incontro con gli abitanti pakistani che lui stesso ha aiutato nella creazione di scuole per le ragazze e di altri progetti umanitari.

La credibilità del libro è venuta a mancare nel 2011 grazie a un programma della CBS intitolato “60 minuti ” che accusava Mortenson di utlilizzare i fondi per scopi personali, quindi non per il bene della comunità pakistana. Mortenson si è difeso dalle accuse dicendo che la storia è vera e che sono state aggiunte vicende per incremenntare il fascino nei lettori e dicendo “Non sono un giornalista. Non prendo appunti”.

Relin, in un’intervista conb un professore dell Università dell’Oregon nel 2008, ha raccontato che lui ha realizzato più di 200 interviste con i pakistani per la storia raccontata da Mortenson, viaggiando per ben tre volte nel nord dle Pakistan.

Nel 1992, ha ricevuto una borsa di studio dall’università della Yowa per un viaggio in bici in Vietnam, per conoscere le riforme economiche adottate dal paese, grazie alla quale ha vinto più di 40 premi sia come scrittore che editore, e le sue storie sui bambini soldato sono incluse in un progetto di Amnesty International.

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