Il collettivo Anonymous attaca il sito del Vaticano

Il collettivo Anonymous attaca il sito del Vaticano

Il collettivo di hacker Anonymous sta facendo parlare di se, dopo gli arresti per i presunti attacchi sferrati in Sud America torna a far parlare di se, e lo fa in grende stile.

Infatti gli hacker più temuti sono riusciti ad attaccare il sito del Vaticano: www.vatican.va, fino ad oggi considerato uno dei siti più inviolabili del pianeta.

Il collettivo di hacker Anonymous ha rivendicato il blitz informatico sul blog anon-news.blogspot.com e sottolinea come il motivo di questa dimostrazione nasca dalla volontà di denunciare la corruzione della Chiesa Apostolica romana e non di offendere o denigrare i fedeli.

Il messaggio pubblicato sulla home page del Vaticano:
«Oggi Anonymous ha deciso di porre sotto assedio il vostro sito in risposta alle dottrine, alle liturgie ed ai precetti assurdi ed anacronistici che la vostra organizzazione a scopo di lucro (Chiesa apostolica romana) propaga e diffonde nel mondo intero»…«Vi siete resi responsabili della riduzione in schiavitù di intere popolazioni, usando come pretesto la vostra missione di evangelizzazione e la diffusione della fede cristiana nel mondo. In tempi più recenti avete avuto un ruolo significativo nell’aiutare criminali di guerra nazisti a trovare rifugio in Paesi esteri ed a sottrarsi alla giustizia internazionale».

L’attacco prosegue con l’accusa di aver «bruciato testi di immenso pregio storico e letterario», giustiziato «i vostri più accaniti detrattori e critici nel corso dei secoli», «negato teorie universalmente ritenute valide o plausibili», di essere pedofili e commettere continue «ingerenze nella vita pubblica politica e sociale dell’Italia».

Dal Vaticano si sono limitati a commentare che il «problema tecnico è in via di risoluzione».

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