Il comico contro la politica

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Il comico contro la politica

“Arrendetevi, siete circondati. Siete in ostaggio del popolo italiano”. Con queste parole sciolte tra ironia e rabbia, Beppe Grillo ha attaccato i suoi avversari scaldando le piazze italiane durante il suo Tsunami tour. Mi chiedo come possano sentirsi oggi i grandi magnati della politica del nostro paese dopo una batosta simile: il movimento 5 stelle è il primo partito alla Camera con il 25,55% dei voti, 108 seggi, e secondo al Senato 23,79% con 54 seggi. Adesso qualcuno lassù si porrà delle scomode domande quanto mai imbarazzanti? Si domanderanno come ha fatto un comico a spiazzarli propio nel loro lavoro? Sarebbe come se un chirurgo cominciasse a costruirsi casa, eliminando ogni impresa edile e terminandola in breve tempo, senza percepire uno stipendio, ovvio, e con un lavoro fatto molto meglio di chi quel mestiere lo fa di professione. Temo per voi che siate divenuti un po’ anacronistici dopo questo tonfo elettorale. Magari non è nemmeno stata vostra la colpa; forse Nostradamus o i Maya ve l’hanno giocata un po’ sporca….Oppure no. Grillo dovrà sicuramente sgomitare in quella bolgia di arrivisti con le mani sudate, come fosse su un autobus nel centro di Milano nell’ora di punta. Alcuni politici di professione probabilmente tradiranno per passare con lui, il comico, sino a pochi giorni fa schernito anche dai tedeschi per il suo brusco modo di approcciare le tematiche della nostra stanca Nazione. Martin Schulz, presidente del parlamento Europeo, qualche tempo fa disse: “Non si può votare uno come Grillo, quello usa una democrazia diversa”. Diversa da cosa?

Probabilmente si sarà sentito come quando un nostro amichetto alle elementari perdeva la rissa dell’intervallo con uno sconosciuto quindi, per natura affettiva, quello che vinceva ci diventava antipatico. Schulz si sarà sentito tale. Rimane il fatto dello sputtamanento di una classe politica additata non solo da noi italiani. Buona parte dell’elettorato ha scelto un estraneo al posto dei soli volti visti e rivisti. Casini, Fini, Ingroia e Giannino i grandi sconfitti, mentre Monti, in un tentativo di risalita sulla barca capovolta si è detto soddisfatto: ma di cosa? Che un ex cabarettista abbia preso i suoi titoli accademici, la sua esperienza centenaria e ne abbia fatto un aeroplanino di carta, è forse questa la soddisfazione? Bersani e Berlusconi invece sono più scaltri, dei veri politici. Rispondono alle domande con la stessa tecnica di chi sta per qualificarsi nella discesa di uno slalom gigante a Garmisch, poiché anche loro sanno che quella di Grillo è stata un’impresa, strappando loro voti e credibilità elettorale. Chiunque di noi è curioso e vuole vedere come andrà a finire questa rivincita populista quindi, come a teatro, sediamoci, facciamo silenzio e godiamoci lo spettacolo del Beppe Grillo show.

1 Commento su Il comico contro la politica

  1. Grazie per aver condiviso il suo artico con me .Di politica non ne capisco molto ma credo che Grillo si sia tolto una bella soddisfazione nel vincere queste elezioni…è riuscito a vincere parlando nelle piazze alla gente comune, tramite internet e a far parlare di lui in televisione senza mai apparire . Gli altri hanno pensato a fargli pubblicità parlandone spesso e la gente spero si sia svegliata…vedremo come andrà a finire….perchè non finisce qui !!!!

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