Il Corsaro è tornato!! COMMENTA  

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E’ proprio il caso di dirlo. 40 anni e non sentirli. Per come erano andati gli ultimi round di questo pazzo mondiale SBK nessuno avrebbe mai potuto pronosticare un simile risultato alla vigilia del round di Misano. Dopo il round d’apertura in Australia infatti Max Biaggi e la sua Aprilia sembravano aver perso progressivamente lo smalto o, per essere più precisi sembravano arrancare di fronte ai progressi della concorrenza. Carlos Checa veniva da una vittoria e da una caduta mentre era saldamente al comando di gara 2 al Miller park, che storicamente è la sua Checa’s land ( per dirla alla Lorenzo). Anche se quest’anno l’accoppiata Checa-Ducati non è mai parsa nello stupefacente stato di grazia del 2011 tutto lasciava presagire che il week end sul circuito intitolato a Marco Simoncelli potesse essere occasione per recuperare punti sul Corsaro. Anche Marco Melandri, seppur in una situazione diversa, era arrivato al suo circuito di casa carico di aspettative, arrivando da un secondo posto e da una vittoria e in piena corsa per il mondiale.  I primi segnali sono giunti già nel sabato della superpole dove i tre protagonisti si sono trovati, per i più svariati e insoliti motivi, fuori dalla top 8, con Biaggi 10°, Melandri 13° e Checa addirittura 15°!

Ma la sorpresa più grande è arrivata domenica. Al semaforo verde si è davvero scatenato l’inferno, Biaggi e Melandri si sono avventati sul gruppo di testa senza risparmiarsi, con Macio capace di giri velocissimi e Max poco dietro e solo leggermente più guardingo ed attento a risparmiare le gomme. Nel frattempo davanti il trio Sykes-Giuliano-Rea se le davano di santa ragione, nel pure stile SBK.

Poco prima di metà gara Melandri è costretto a rallentare vistosamente il ritmo, mentre Biaggi riesce ad avvicinarsi al gruppo di testa deliziando il pubblico con un sorpasso spettacolare all’esterno su Badovini e passando sul filler. Checa intanto pian piano si avvicina. Negli ultimi giri Melandri è costretto al ritiro per problemi di gomme, mentre in pista Sykes e Rea devono rallenare in crisi nera di gomme.

In testa troviamo Giuliano che riesce a fare anche alcuni giri al comando seguito da vicinissimo dalle due vecchie volpi Biaggi e Checa.
A pochi giri dalla fine Biaggi passa, seguito da Checa ed inizia subito un duello psicologico. Nessuno dei due vuole perdere e Biaggi mette a segno un ultimo giro perfetto, senza dare spazio a Checa nè permettergli di avvicinarsi abbastanza da tentare un attacco. Il romano mette a segno una vittoria tanto importante quanto inattesa che gli permette di allungare su Melandri e tenere dietro Checa guadagnando altri 5 punti sul ducatista.

 

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