Il curioso caso del questore esperto d’arte

Bologna

Il curioso caso del questore esperto d’arte

Durante l’ultima edizione di Arte Fiera, conclusasi a Bologna il 26 gennaio scorso, si è consumato un piccolo giallo con tanto di intervento della polizia e sequestro di un’ opera ritenuta oscena. L’oggetto incriminato è un crocifisso in legno raffigurante un personaggio a metà tra il papa e Rocco Siffredi appartenente all’artista bolognese Federico Solmi ed esposto per conto della galleria d’arte napoletana Not gallery. La segnalazione del caso è avvenuta spontaneamente ad opera di un appuntato dei carabinieri il quale, rimasto turbato in qualità di visitatore dal crocifisso ipersessuato ha ritenuto opportuno segnalarlo ai suoi superiori, invocandone l’intervento.
Alle 17,00 del 26 Gennaio, i vertici dell’arma ne hanno dispost, quindi, il sequestro in violazione dell’art 404 del Codice penale “offesa a confessione religiosa mediante vilipendio” a cui poi il procuratore Silverio Piro ha aggiunto anche il 528: ” esposizione di oggetti osceni”. Piro, già protagonista del processo contro il film “Totò che visse due volte” di Ciprì e Maresco sempre per vilipendio alla religione di Stato, ha specificato di essersi volutamente appellato all’art.

528 che punisce chi espone oggetti osceni e non all’art. 725 che punisce invece chi espone opere d’arte oscene, ritenendo che il crocifisso di Solmi sia quanto di più lontano da un’opera d’arte. Peccato che Solmi con il suo crocifisso e con la sua videoinstallazione (un tripudio di religiosi alle prese col proprio fallo) abbia esposto nelle più importanti galleria di arte contemporanea: da Brooklyn, dove Solmi ha il suo studio, a Barcellona, da Parigi a Bruxelles senza scatenare troppe polemiche, considerando poi che l’accostamento sessualità deviante/chiesa è un’operazione fin troppo facile da concepire nonchè già sperimentata da svariati artisti. Intanto Solmi rivuole il suo pezzo da novanta perchè parte integrante del video ” The Evil Empire” in cui, l’estetica del pene associata all’immaginario religioso raggiunge i suoi massimi livelli. Non propongo il video qui di seguito perchè a me personalmente non piace, cosa ben diversa dal dire che non è arte o peggio ancora, avendone i poteri, dal predisporre un sequestro.

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