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Il curriculum: tutto in pochi istanti

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Il curriculum: tutto in pochi istanti

Il curriculum deve riassumere chi siete e cosa sapete fare, ma soprattutto dovrebbe convincere chi legge ad assumervi, cioè a trovare in voi proprio la figura professionale che l’azienda sta cercando. Sembra banale ma non è facile anche perchè può capitare che non si è certo i soli in lizza per quel posto e quindi una certa “distinzione” è bene farla emergere fin da subito.

Inutile dire che la cosa più importante del curriculum vitae (CV) è quanto esso contiene in forma scritta e ciò assume valenza soprattutto per chi ha un bagaglio lavorativo scarno oppure “di poco conto”, che non ha alle spalle magari decenni di esperienza manageriale.

Il Curriculum diviene ancor più rilevante per chi è al primo impiego ed è immaginabile come un grande biglietto da visita da presentare all’azienda. Come un biglietto da visita, il cui scopo non è quello di “vendere” ma di farsi ricordare, contattare, così anche l’obiettivo del curriculum non è quello di farvi assumere all’istante, ma di farvi ottenere un colloquio, col quale poi si arricchierà verbalmente quanto scritto proprio nel curriculum.

Ci sono alcune cose che in fase di compilazione del curriculum è meglio non fare, per avitare di essere accantonati a priori.

Non siate confusi e prolissi: E’ fondamentale organizzare bene il testo e la grafica, proprio per aiutare il lettore ad avere un buon impatto col foglio.

Cominciate con i dati personali, poi i titoli di studio e la carriera professionale (meglio iniziando dall’impiego attuale o più recente), infine le notizie accessorie (competenze personali, hobby ecc.), ma senza dilungarsi troppo perchè si rischia di annoiare. Provate a pensare un datore di lavoro che legge magari 30-40 pagine complessivamente. Mediamente ogni curriculum crea un impatto positivo o negativo nei primi 20 secondi di lettura.

Non inventare: non si deve inventare nulla, nè titoli di studio, nè professioni, nè hobbies. Non ha senso e si rischiano brutte figure dopo. E’ inutile scrivere che si adora il golf quando nemmeno si conosce cosa sia un “green” o un “tee”, perchè il lettore potrebbe averne la passione e smaschererebbe subito l’inganno.

Non siate presuntuosi: è bene proporsi con convinzione e con sicurezza ma non con presunzione. Evitare frasi del tipo “so fare bene questo” oppure “so far bene quell’altro”, così come frasi tipo “ho voglia di fare, di mettermi in mostra”. Piuttosto usare verbi come “crescere professionalmente”, collaborare, aviluppare, arricchire il proprio bagaglio, ecc

Non scrivete curriculum “standard”: è importante che il CV sia mirato per il lavoro per cui vi candidate e quindi le informazioni vanno inserite e puntualizzate a seconda dell’interlocutore a cui vi rivolgete.

Se si ambisce ad una funzione commerciale è bene porre in evidenza, ad esempio, il corso di marketing che avete fatto, piuttosto che la scuola di origami. Ciascuna informazione deve essere contestualizzata all’obiettivo finale.

Non fate errori di grammatica e non siate precipitosi: anche se state aspirando a un posto di cuoco o di contabile usare un italiano corretto è fondamentale. Chi si occupa di selezione del personale in genere è sensibile a questo aspetto. Rileggete (o fate rileggere) prima di inviare, ma fatelo a distanza di giorni. Non inviate subito il curriculum, perchè magari vi viene in mente altro a distanza di qualche giorno. E’ bene scriverlo, rileggerlo, lasciarlo riposare qualche giorno, poi rileggete ed inviate.


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