Il dato tedesco sull’occupazione spinge in alto le Borse COMMENTA  

Il dato tedesco sull’occupazione spinge in alto le Borse COMMENTA  

C’è una notizia, che forse dovrebbe essere oggetto di attenta analisi. Come si sa, nella giornata di oggi, gli indici di borsa hanno avuto un andamento positivo. Secondo gli analisti finanziari, a spingerli in alto è stato un indice macroeconomico, in particolare, quello che riguarda il dato occupazionale tedesco: in Germania, infatti, l’anno si è chiuso con un record nel numero degli occupati, saliti per la prima volta sopra i 41 milioni, livello che non era mai stato superato dai tempi della riunificazione. Per l’Ufficio federale di statistica il numero delle persone occupate è stato in media di 41,04 milioni, in crescita dell’1,3% rispetto all’anno precedente. Ai minimi degli ultimi vent’anni, è inoltre il tasso di disoccupazione, sotto il 7%. Se si confronta il dato dei Bund tedeschi, la cui forza spicca nei confronti dei nostri BTP con differenziali che mettono a repentaglio la tenuta dei nostri conti pubblici, forse si capirà il vero non sense di una politica, quella italiana, che invece di discutere su come trovare lavoro per coloro che non lo hanno, si attarda a disquisire di come togliere tutele a chi il lavoro già lo ha e, magari, su come fare per facilitare i licenziamenti. Come se il problema italiano, in un momento di crisi devastante che ha affossato i consumi, fosse quello di avere troppe persone al lavoro e non troppe poche. La Germania ha puntato, da tempo, su una politica improntata al massimo delle tutele per i propri cittadini, con un welfare che permette di superare senza grandi scossoni crisi di grande portata come la attuale e i risultati sono quelli che tutti possiamo vedere. Probabilmente, quella che si proclama classe dirigente, in questo paese, la stessa che negli anni delle vacche grasse pensava di concorrere con le altre potenze economiche a colpi di flessibilità spinta sino a diventare precariato, dovrebbe studiare il caso tedesco e magari, se proprio avesse un minimo di onestà intellettuale, riflettere sui propri errori. Ma si nutrono forti dubbi in proposito.


Angela Merkel
Angela Merkel


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