Il decreto per la semplificazione amministrativa nei punti salienti

Economia

Il decreto per la semplificazione amministrativa nei punti salienti

Mario Monti
Mario Monti

E’ stato licenziato il testo definitivo riguardante la semplificazione amministrativa, dopo che il Consiglio dei ministri del 26 gennaio non era riuscito a trovare l’accordo di tutti. Il governo ha rivisto nella giornata di ieri e quindi licenziato il testo definitivo (composto di 63 articoli) del decreto, limando alcune norme e inserendone altre al fine di rassicurare la Ragioneria generale, con l’assicurazione che non comporteranno nuovi esborsi per lo Stato. Da notare che è stato stralciato l’articolo che avrebbe consentito di aprire nuove sale cinematografiche al di sotto dei tremila posti e che tra le novità più importanti dell’ultima versione sono il potenziamento dell’autonomia finanziaria scolastica (che viene demandato ad “un apposito progetto sperimentale”) e una disposizione che ristabilisce procedure semplificate per gli investimenti dei concessionari degli aeroporti maggiori.
Per quanto concerne i documenti, molti di essi potranno essere ottenuti tramite Internet, come il cambio di residenza (che avverrà in tempo reale), i certificati anagrafici e di stato civile, iscrizione alle liste elettorali, l’iscrizione ai concorsi pubblici (le gare che saranno fatte con sistema diverso da quello telematico saranno nulle, come le partecipazioni inviate tramite posta), il rinnovo della carta di identità (che da ora in poi scadrà il giorno del compleanno).
L’università si doterà invece di un adeguato sistema elettronico, con il Portale unico delle Università, ove sarà possibile iscriversi, prenotare esami, consultare i voti, mentre viene tolto di mezzo il valore legale della laurea.

Ritorna la “social card”, che era stata introdotta dall’ex ministro Tremonti, che diventa “carta acquisti” e sarà indirizzata alle fasce di popolazione in condizione di maggior bisogno, “come strumento di contrasto alla povertà”, per ora in via sperimentale per 12 mesi nei Comuni con più di 250 mila abitanti. Il suo ammontare, sarà stabilito entro 90 giorni, con un decreto del ministero del Lavoro.
Verranno accelerate le procedure riguardanti il rinnovo della patente per ultraottantenni, che avranno durata biennale e per la quale la visita sarà effettuata da un medico monocratico e non più da una commissione. Anche Internet e in particolare la sua diffusione, sono oggetto del decreto: nasce infatti anche in Italia l’Agenda digitale, per estendere l’uso di Internet agli 8,5 milioni di italiani che ne sono privi e ai 6 mila centri abitati che in questo momento sono completamenti isolati da un punto di vista digitale.

Si punta a sviluppare banda larga e ultra-larga, ad utilizzare la diffusione in rete dei dati in possesso delle amministrazioni e a sfruttare la nuvola digitale (“Cloud”) per lo scambio di informazioni tra enti.
Per gli appalti pubblici, saranno snellite le procedure: tutti i documenti di carattere generale, tecnico-organizzativi ed economico-finanziari delle aziende saranno acquisiti e gestiti dalla Banca dati nazionale dei contratti pubblici. Questa procedura, permetterà alle aziende di risparmiare tempo e denaro e allo Stato di tagliare circa 1,3 miliardi di costi annui. Le imprese di panificazione, a loro volta, non avranno più alcuna imposizione di chiusura, restare aperte anche di domenica e assicurare così pane fresco agli italiani pure nei giorni di festa. Sarà anche più facile vendere alimenti e bevande in occasione di fiere di paese, sagre, manifestazioni culturali e religiose o eventi locali straordinari. Infine, alcuni immobili confiscati alla mafia, individuati dall’Agenzia nazionale che li amministra, potranno essere dati in concessione a titolo oneroso a cooperative di giovani under 35 che potranno gestirli, ma solo per scopi turistici.




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