Il diario di Lena COMMENTA  

Il diario di Lena COMMENTA  

 

 

Leningrado, 22 maggio 1941. Il diario di Lena comincia qui, pochi giorni prima dell’invasione dell’Unione Sovietica da parte dell’esercito nazista. Lena Muchina è una ragazza di sedici anni, alle prese con gli esami di fine anno, le uscite con le amiche, i primi innamoramenti.

Leggi anche: Un libro da regalare a Natale: Galveston di Nic Pizzolatto

Poi, improvvisa, l’eco della guerra acquista intensità e comincia a fare da sfondo sempre più cupo alle sue riflessioni spensierate e ancora infantili. L’arrivo delle truppe naziste in terra sovietica obbliga Lena a prendere parte ai programmi di difesa del governo comunista: lavora dapprima alla costruzione di trincee, e poi, quando a settembre ha inizio l’assedio di Leningrado, come infermiera per i feriti di guerra, mentre gli scontri sempre più violenti privano i civili di beni primari come cibo, acqua ed elettricità.

Leggi anche: Titolo nuovo libro Roberto Saviano

Lena lotta per mangiare e ripararsi dai bombardamenti, ma non rinuncia a
raccontare la guerra con la voce di chi, a sedici anni, guarda con fiducia al futuro, nonostante la morte della nonna e poi della madre la privino di un sostegno proprio nel momento più difficile.

Questo diario è un documento storico depositato negli archivi di Stato dell’Unione Sovietica, dove è rimasto per oltre settant’anni, fino alla recente scoperta di uno storico dell’università di San Pietroburgo che, colpito dall’intensità della scrittura, ha deciso di renderlo pubblico.

Leggi anche

San Nicola Bari: vita e miracoli
Cultura

San Nicola Bari: vita e miracoli

Figura centrale nel campo dell'agiografia, San Nicola di Bari è uno dei santi più amati al mondo e il più importante tra X e XIII sec. Miracoli San Nicola di Bari nasce a Pàtara tra il 261 e il 280. Cresce all'interno del Cristianesimo e perde molto presto i genitori, ereditandone un cospicuo patrimonio. La sua natura caritatevole lo porterà a regalare ai poveri parte di questo e sarà anche all'origine del mito di Santa Claus. Nicola si trasferisce poi a Myra, dove diventa sacerdote e poi vescovo, alla morte del metropolita della città. Nel 305, durante le persecuzioni di Diocleziano, Leggi tutto

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*