Il differenziale tra Btp e Bund scende sotto i 450 punti base COMMENTA  

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Operatori di borsa
Operatori di borsa

Mentre le Borse asiatiche vanno al rialzo, sull’onda dei dati della corporate America, Piazza Affari ha un avvio incerto, come del resto Londra, Parigi e Francoforte.

La notizia positiva, arriva però dall’allentamento della tensione sui titoli del debito pubblico italiano. In attesa che il Consiglio dei Ministri rilasci il decreto che riguarda le liberalizzazioni, il differenziale tra Btp decennali e Bund si attesta sotto quota 450 punti base, livello che non si registrava ormai da un mese e mezzo.

Per effetto di questi dati, i titoli a 10 anni rendono così il 6,3%, quelli a 5 anni il 5,2%, quelli a 2 il 3,7% restringendo anche la forbice nei confronti della Spagna sotto i 100 punti base.

E’ una parziale conferma, applicata al caso italiano, delle parole pronunciate a Tokyo, da Michel Barnier, commissario Ue al Mercato interno e ai Servizi finanziari, secondo il quale le scommesse sul crollo dell’euro sono sbagliate perché la crisi dell’Eurozona sarà battuta con le riforme.

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Il caso italiano, può essere perciò assunto a paradigma di queste parole, visto l’impatto che potrebbe avere la politica delle liberalizzazioni sul fronte della crescita, unica strada per non dover continuare a premere sulla valvola di sfogo rappresentata da tasse e tagli alla spesa pubblica, che stanno strangolando la nostra economia, azzerando il potere di acquisto delle famiglie, con una drammatica ricaduta sui consumi.

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