Il direttore del FMI, Lagarde: “L’euro non finirà nel 2012”

Economia

Il direttore del FMI, Lagarde: “L’euro non finirà nel 2012”

Christine Lagarde
Christine Lagarde

Non è un buon momento per la zona euro. I dati di oggi sono un indicatore eloquente: a novembre, infatti, gli ordini industriali tedeschi sono scesi del 4,8%, sotto le attese degli analisti che avevano stimato un calo del 2%. Gli ordini interni sono calati dell’1,1%, mentre quelli esteri hanno mostrato un ribasso del 7,8%. A questo dato vanno aggiunti quelli diffusi da Eurostat, in base ai quali il tasso di disoccupazione dell’Eurozona a novembre è rimasto stabile al 10,3% rispetto ad ottobre, ma è crescoito dello 0,3% rispetto a un anno fa. Per l’Ue a 27 paesi il tasso di novembre è ugualmente rimasto stabile al 9,8% rispetto al mese precedente ed è cresciuto dello 0,2% rispetto al 2010. Per l’Italia, invece, il tasso di novembre è all’8,6%, in lieve aumento rispetto all’8,5% di ottobre. Secondo Bruxelles a novembre c’erano 23,674 milioni di persone disoccupate nell’Ue, di cui 16,372 nell’Eurozona, con un aumento rispetto al mese precedente di 55mila unità nell’Ue-27 e di 45mila nell’Eurozona.

Sempre a novembre le vendite al dettaglio nella zona euro sono scese dello 0,8% rispetto a ottobre, mentre nella Ue il calo è stato dello 0,6%. Su base annua, le vendite al dettaglio sono calate del 2,5% nell’eurozona e dell’1,3% nella ue27. Se a questi dati, si sommano le incertezze sullo stato di salute di Grecia, Portogallo, Spagna e Italia e il probabile default dell’Ungheria, si comprende come all’orizzonte si stiano addensando nuvoloni che portano molti a mostrarsi scettici su una sopravvivenza della moneta unica. Tanto che è di poche settimane fa la notizia che due istituti bancari molto importanti si sono rivolti ad una società belga specializzata in transazioni finanziarie con lira, escudo e dracma, in vista di una fuoriuscita di Italia, Grecia e Portogallo dall’area euro. Proprio per cercare di dissolvere questo clima di sfiducia, è intervenuto il direttore generale del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde, la quale ha affermato di non credere che il 2012 vedrà la fine dell’euro come moneta unica europea, dichiarandosi inoltre fiduciosa sul fatto che la Grecia rimarrà nella moneta unica.

In una visita a Johannesburg, la Lagarde ha detto a proposito della Grecia: “I partner europei hanno confermato il loro impegno per mantenere la Grecia nell’area euro, poi possiamo solo dare il nostro supporto”. Ha infine concluso affermando che le stime della crescita mondiale saranno riviste al ribasso per il 2012, quasi a rimarcare come il momento sia difficile per tutti.

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