Il dolore di Obama: «Non abbiamo protetto i nostri bambini. Userò i miei poteri per impedire che ciò accada ancora» COMMENTA  

Il dolore di Obama: «Non abbiamo protetto i nostri bambini. Userò i miei poteri per impedire che ciò accada ancora» COMMENTA  

«Il dovere di ogni società è proteggere i bambini. Non abbiamo fatto abbastanza. Da presidente è la quarta volta che partecipo al lutto di comunità colpite da sparatorie. Nessuna legge può eliminare il male dalla società, ma questa non può essere una scusa per l’inazione. Se ci fosse un atto che può salvare una sola vita di un bambino, a Newtown o a Columbine, abbiamo l’obbligo di provarci».


Ieri sera il Presidente degli Usa, Barack Obama, ha espresso il suo dolore durante la veglia per le vittime della strage in Connecticut, dove venti bambini e cinque dipendenti nella scuola elementare Sandy Hook, a Newtown, sono stati massacrati a colpi di arma da fuoco dal 24enne Adam Lanza, il quale ha ucciso a casa anche la madre, pure lei insegnante della Sandy Hook,.

Una cosa del genere non si deve ripetere. È una frase che è stata pronunciata ogni volta che un pazzo entrava armato in una scuola e sparava su studenti e professori, facendo una carneficina. Un’esclamazione che invoca un maggior controllo sull’acquisto delle armi a fuoco, se non addirittura il blocco, che si scontra con una mentalità per la quale il diritto all’autodifesa si poggia proprio sul possesso di pistole e fucili.


Questa volta, però, le parole di Barack Obama proferite nell’auditorium di un liceo di Newtown sembrano presagire un impegno più serio per regolamentare il mercato dei proiettili: « Nelle prossime settimane userò tutti i poteri a mia disposizione nello sforzo di prevenire tragedie come questa. Non possiamo accettare eventi così, come fossero routine. Vogliamo forse dire che siamo impotenti? Che le scelte politiche sono troppo difficili? Che questa violenza inflitta sui nostri bambini è un prezzo delle nostre libertà?».

Il Presidente degli Stati Uniti recita il mea culpa di una nazione che, credendo nelle armi come indispensabile strumento di sicurezza  personale, ha finito per mettere a repentaglio quella stessa sicurezza che ha voleva proteggere: «Noi come nazione, siamo lasciati di fronte a questioni difficili. Possiamo dire di fare abbastanza per tenere i nostri figli al sicuro? Possiamo sostenere che tutti insieme stiamo facendo quello che dobbiamo per garantire ai bambini? No».


Il primo provvedimento che il governo americano intende attuare viene confermato dal portavoce della Casa Bianca, Jay Carney: «Il presidente Obama resta impegnato nel cercare di rinnovare il divieto di vendita delle armi d’assalto».

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Ad ogni modo, qualsiasi limitazione all’acquisto di armi dovrà scontrarsi il con secondo emendamento della Costituzione statunitense, emesso il 15 dicembre del 1791 e che garantisce il diritto di possedere armi.

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