Il Festival della Scienza a Genova COMMENTA  

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L'infinitamente piccolo
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Dal 25 ottobre al 4 novembre si è svolto a Genova Il Festival della Scienza, giunto alla decima edizione. Il programma è stato caratterizzato da vari tipi di eventi, conferenze, mostre, dibattiti, lectio magistralis, spettacoli, laboratori per applicazioni pratiche, una miscellanea  di situazioni numerosissime e ricchissime di contenuti, tanto che un profano rischia di perdervicisi.


 

La mappa del festival comprendeva una settantina di luoghi diversi, concentrati, fortunatamente, nell’area centrale attorno al porto. Molti sono stati i protagonisti di prestigio, rappresentanti autorevoli del pensiero scientifico, che sono intervenuti. Fra questi, occorre citare, tra gli italiani, Giacomo Rizzolatti, neuroscienziato, già presidente della società italiana di neuroscienze,  Renzo Piano, architetto di fama internazionale, progettista del” Centre Pompidou” a Parigi e del grattacielo “La scheggia” a Londra e Leonardo Rossi, fisico, Direttore di Ricerca dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e coordinatore del gruppo di ricerca italiano che partecipa al CERN di Ginevra all’esperimento ATLAS sul Bosone di Higgs. Fra gli stranieri, di cui occorre prendere atto della  nutrita presenza anglosassone, di rilievo il nome di Fritjof Capra, famoso per essere il primo fisico teorico che ha tentato una sintesi con concezioni taoiste dell’estremo oriente.


Tra le iniziative prese nell’ambito del Festival, particolare interesse merita “Futuro Prossimo”, nata per contrastare gli effetti della crisi economica in atto mettendo a contatto diretto  delle eccellenze emerse in ambito scolastico con il mondo del lavoro e delle professioni.

Questo progetto ha colto un punto importante, cioè il fatto che solo del personale altamente qualificato e con un elevato livello di specializzazione ha la speranza di essere competitivo nel duro scenario della crisi in atto.

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Gli obiettivi consistono nel combattere la diffusa sfiducia nel futuro promuovendo la valorizzazione delle eccellenze con progetti di sostegno per la creazione di percorsi di formazione che mettano in contatto i giovani con i
Da segnalare anche l’importanza data al tema dell’energia, con conferenze dedicate al futuro  di essa ed alle diverse applicazioni in Europa ed Africa. Anche qui, si è capito che il taglio dei costi dell’energia è un obiettivo su cui occorre puntare assolutamente se si vuole che la prospettiva di  uno sviluppo economico sia un qualcosa di più che una mera dichiarazione di buone intenzioni. Ecco quindi, se si vuole dare un bilancio di questo Festival, che emerge questa considerazione: la consapevolezza della centralità della scienza, e del pensiero scientifico, cioè del modo scientifico di affrontare e risolvere i problemi, come elemento necessario della cultura attuale e come spartiacque intellettuale tra chi i problemi, appunto, è capace di affrontarli e risolverli e chi invece ritiene, ed agisce come se questi fossero per principio irrisolvibili.settori produttivi che offrono le maggiori opportunità. Futuro prossimo è un progetto promosso dal Ministero per lo sviluppo economico, che si propone di creare una intersezione tra mondo della scuola, mondo della produzione, istituzioni pubbliche e private che si occupano del mondo del lavoro. Iniziativa benemerita che  va nella direzione corretta, a dimostrazione che, se soluzioni facili non esistono, non è nemmeno corretto affermare che proprio in senso assoluto non esistono vie d’uscita alla crisi occupazionale attuale.

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