Ideato per aprire una via tra Digne-les-Bains e Caraglio, Viapac ha assunto l’arte contemporanea quale risorsa per la valorizzazione del territorio, trasformandola in uno strumento di lettura, di interpretazione ed espressione dell’identità culturale della frontiera alpina e delle aree circostanti. Le due mostre riportano nello spazio espositivo quanto è accaduto fuori dai luoghi tradizionali dell’arte. Le opere esposte sono l’esito di una rete di contatti, incontri e relazioni che, attraverso le montagne e grazie a un’intensa attività di mediazione culturale, hanno coinvolto direttamente i luoghi e i loro abitanti, gli operatori culturali e gli amministratori. Le fotografie, le installazioni, le sculture e i video esposti nelle sale del Filatoio, così come il progetto speciale presente all’esterno del museo, invitano i visitatori a una riflessione sulle idee di confine, di percorso, di territorio e di paesaggio. Le “strade” aperte dagli artisti offrono altrettanti sguardi rivolti alla memoria e al futuro dei luoghi, di chi li abita e ha il piacere di raccontarli, disegnando nel loro insieme una mappa inedita sulle geografie che hanno attraversato.
Come già anticipato, “Mente locale. Nuovi committenti per una mostra” è completata da due progetti speciali allestiti uno all’esterno e uno all’interno del Filatoio, che portano il visitatore fuori dallo spazio museale: “Passaggi a Oriente” di Enrico Tealdi, autore di un allestimento originale di carte e opere pittoriche concepito per le stanze dell’ex Albergo Oriente di Caraglio e “Punta Venezia” di Hannes Egger, nell’ambito di un’operazione artistica sulla geopolitica dei confini, dedicata alle punte Venezia dal Nord Est al Nord Ovest delle Alpi, inaugurata lo scorso anno presso il padiglione Austriaco della Biennale di Venezia.
Le mostre resteranno aperte al pubblico fino al 10 giugno dal giovedì al sabato dalle ore 14,30 alle 19, la domenica e i festivi dalle ore 10 alle 19. Il progetto speciale “Passaggi a Oriente” sarà visitabile solo su prenotazione, telefonando allo 0171/618260 o al numero verde della Regione Piemonte 800329329.









