Il fratello procuratore di Zarate polemizza con l’Inter COMMENTA  

Il fratello procuratore di Zarate polemizza con l’Inter COMMENTA  

Mauro Zarate
Mauro Zarate

Arrivato in estate come il grande colpo, quello che avrebbe potuto spostare gli equilibri del torneo a favore dell’Inter, Maurito Zarate è stato probabilmente il flop dell’anno, e non solo in casa nerazzurra.

Dopo un paio di stagioni in sordina, in molti si aspettavano il rilancio di un giocatore che al suo primo anno di serie A fece sprecare paragoni lusinghieri (ed imbarazzanti). L’ex laziale, invece, si è presto trasformato in un caso, dando ragione a chi lo ritiene un giocatore sopravvalutato e, soprattutto, impossibile da gestire a causa di una tendenza all’individualismo che, nel calcio moderno, non ha più ragione di esistere.

Adesso, dopo che la sua bocciatura è stata ufficializzata dal tentativo di trovargli una destinazione magari in Russia o in Premier League, che ancora non arriva, anche perché alle cifre pretese si può prendere ben altro, arriva anche il fratello procuratore a rendere ancora più difficile la situazione, con dichiarazioni improvvide che potrebbero scavare un ulteriore solco tra Zarate e l’ambiente nerazzurro.

Il fratello maggiore, ex giocatore di buon livello che ha militato anche in Italia, ha infatti affermato, riferendosi alle esclusioni dell’ex laziale: “Se non lo lasciano mai giocare, come può far vedere le sue qualità? Va sempre in tribuna, quale grande giocatore può essere trattato così? Non è che l’Inter sia la migliore squadra degli ultimi 10 anni.

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Non posso credere a una situazione tanto incredibile, eppure con Ranieri non ha problemi, come in passato aveva invece con Reja. Lo Zenit? No, vuole finire la stagione a Milano”. Resta solo da dire che l’Inter non sarà la migliore squadra degli ultimi dieci anni, ma neanche Mauro Zarate è Messi. Probabilmente un bagno di umiltà non farebbe male alla famiglia Zarate…

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