Il fustigatore dei costumi Boni gratifica la Casta lombarda con un iPad gratuito

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Il fustigatore dei costumi Boni gratifica la Casta lombarda con un iPad gratuito

Davide Boni della Lega Nord
Davide Boni della Lega Nord

Quando vanno in gita nella capitale, sono sempre pronti a denunciare “Roma Ladrona”, ma quando tornano a casa rientrano a far parte, e con grande letizia, della Casta. Stiamo parlando dei celoduristi della Lega lombarda. Che, non paghi di guadagnare 9.000 euro al mese, si cuccano anche l’iPad gratuito, a spese del contribuente, naturalmente. Il tutto grazie ad una delibera di Davide Boni, lo stesso che in televisione tuona contro gli sprechi della Casta, il quale ha fatto approvare dal Consiglio regionale lombardo una delibera con cui sono stati acquistati 80 tablet nuovi di zecca, con relativa spesa di 50 mila euro. Tra gli ottanta consiglieri regionali, l’unico che ha rifiutato il grazioso cadeau, è stato Gabriele Sola, dell’IDV, il quale contemporaneamente ha sollevato il caso. Del resto Boni, non è nuovo a queste imprese, visto che all’inizio della legislatura aveva omaggiato i consiglieri di un pc portatile. La cosa esilarante, è che l’operazione viene spacciata come un necessario ausilio all’attività consiliare.

I tablet, infatti, a detta di Boni, sarebbero indispensabili per i colleghi, ma nel frattempo la Regione non ha mai sviluppato alcuna “App” utile a questo scopo. I documenti prodotti dagli uffici, delibere, determine e quant’altro viaggiano via mail e attraverso la rete interna. Nessun software è stato sviluppato per quella che viene indicata come “dematerializzazione degli atti”. Sono prodotti in carta e così girano, altrimenti si passa direttamente al formato pdf. Quindi, come fa notare Sola, bastava il computer regalato precedentemente. Ma se incredibile è la vicenda, ancora più incredibile è la risposta di Boni al beau geste di Sola, se si pensa che con una faccia tosta degna di miglior causa, il rappresentante leghista, ai microfoni della trasmissione radiofonica “La Zanzara” è riuscito ad affermare: “Ecco, Sola ha rinunciato all’iPad perché voleva anche le applicazioni gratis”. Insomma, a Roma tuonano contro la Casta, in Lombardia hanno le mani in pasta.

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