Il futuro del Bari finisce in tribunale

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Il futuro del Bari finisce in tribunale

La risposta del Bari Calcio era attesa, dopo il duro atto d’accusa della Meleam nel comunicato di martedì 27, ma che si passasse direttamente alla “guerra” era più difficile immaginarlo. Eppure la lotta è aperta e di questo passo sarà quasi impossibile immaginare di poter riaprire la trattativa, come auspicato dalla stessa società bitontina in calce al comunicato. La notizia è delle scorse ore ma non smette di far parlare, oltre che aprire scenari inquietanti attorno al futuro dei biancorossi. La famiglia Matarrese ha infatti conferito al proprio avvocato Aurelio Gironda l’incarico di “valutare la sussistenza o meno dei presupposti utili a configurare il reato di tentata truffa contrattuale con l’utilizzo di documenti falsi”. In altre parole all’accusa di slealtà nella presentazione del bilancio durante la due diligence avanzata dalla Meleam (secondo la quale mancavano ben cinque mesi nel rendiconto) l’attuale proprietà del Bari ribatte portando avanti la tesi che i potenziali acquirenti abbiano presentato una documentazione falsa.

Dopo aver definito “numerose e clamorose le inesattezze riferite nel comunicato del 27 u.s.” i Matarrese avanzano gravi sospetti nella risposta fatta arrivare alla Meleam (ed indirettamente anche ai tifosi, rimasti spiazzati dall’ennesima commedia in due atti) attraverso Facebook. Per il momento però non è dato sapere null’altro: né di quali documenti si tratti, né tantomeno quale sarebbe l’irregolarità compiuta. Si possono avanzare sospetti, per esempio sulle garanzie bancarie, ma va detto che già da tempo i Matarrese nutrivano dubbi sulla reale consistenza dei propri interlocutori, avvicinatisi tante volte in passato a squadre di calcio anche di Serie A prima di ritirarsi all’improvviso, ma si tratta di sole ipotesi. L’ad della Meleam, Pasquale Bacco, aveva subito bollato come “ridicolo” il comunicato, definendolo redatto da “gente ormai alla frutta”: nella giornata di venerdì, poi, è arrivata anche la risposta ufficiale della società bitontina che dichiara di “valutare l’opportunità di sporgere querela per danni e diffamazione nei confronti di Matarrese”.

Auspichiamo vivamente di incontrare in Tribunale la famiglia Matarrese” ha anche dichiarato Bacco prima di ironizzare sul fatto di essere colpevole del reato di “lesa maestà” solo per avere svelato amare verità sui conti del club? Chi ha ragione? E’ impossibile dirlo ma se da una parte la Meleam si è esposta apertamente nel comunicato del 27, dall’altra Matarrese non ha alcun interesse a tirare la corda, vista la situazione pre-drammatica del club. La prossima puntata, che di certo non sarà l’ultima, arriverà nei primi giorni del 2012. Quando la squadra di Torrente tornerà in campo per concludere un campionato che si annuncia in salita. E, sullo sfondo, spunta pure il calcioscommesse, dopo le pesanti rivelazioni di Gervasoni.

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