Il giardino Zen (caratteristiche e significati)

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Il giardino Zen (caratteristiche e significati)

Le filosofie Zen provengono dal Buddhismo Mahayana. La parola “Zen” significa meditazione. Lo scopo dello Zen è quello di raggiungere l’illuminazione attraverso il pensiero e i giardini zen forniscono proprio un luogo adatto alla meditazione. Il giardino zen giapponese è la celebrazione della bellezza della natura che si fonde in un progetto in cui diverse rocce colorate, grandi e piccole, creano un forte background di natura semplice eppure visivamente accattivante.

Cenni storici:

Secondo il Collegio Bowdoin, i giardini zen con pietre, come li vediamo oggi, sono cominciati a comparire in Giappone approssimativamente intorno al XI secolo nei templi buddisti, arrivando dalla Cina con i monaci buddisti. Questi giardini erano per i monaci un luogo sereno per passeggiare e contemplare gli insegnamenti del Buddha. Il disegno del giardino crea un luogo tranquillo nel paesaggio, promuovendo un senso di pace. Secondo gli utili giardinieri, che erano una serie di monaci chiamati “Ishi-tate-so”, “sacerdote posatore di pietre,” essi viaggiavano in tutto il Giappone per la messa a punto di questi giardini, raccogliendo la loro ispirazione dai dipinti Sung che erano caratterizzati da inchiostri grigio, bianco e nero . Dal XIII secolo questi giardini erano così integrati nella vita giapponese che i poeti come Muso Soseki iniziarono ad esaltarne i benefici nello spirito umano.

Significato:

In un giardino Zen, i piccoli pezzi di ghiaia e sabbia rappresentano l’acqua.

Quando il monaco rastrella questa superficie, si creano le trame delle onde di un oceano. Tutto intorno a questa superficie, grandi rocce di basamento sporgono dal mare, come si vede nella realtà sulle coste rocciose.

In genere il disegno Zen ha una pietra chiave che rappresenta il centro del mondo (chiamato Shumi-sen), attorno al quale il progettista pone altri pezzi più piccoli, tra cui almeno una roccia piatta, nota come Pietra Adoratrice. La pietra principale rappresenta il Buddha, mentre quelle più piccole simboleggiano i bambini, gli animali o gli imbroglioni.

Alcuni giardini Zen utilizzano sabbia ed elementi naturali. Questo progetto dimostra che la contraddizione è parte di tutta la vita, una filosofia centrale nello Zen, nel Tao, e nelle credenze Shinto. I Santuari possono punteggiare un giardino zen simboleggiando i luoghi dove lo spirito e l’umanità si fondono insieme. Portali intorno al giardino designano i sentieri. Tenete a mente, tuttavia, che non ci sono due giardini Zen identici.Il giardino è un riflesso molto individuale inteso come una visione su come il giardiniere interpreta il mondo e il percorso della vita.

Rocce Caratteristiche:

Il modello della sabbia e della ghiaia in un giardino zen ispira serenità.

Quando si rastrella, si ha il tempo per liberare la mente, organizzando e integrando pensieri specifici, o del tutto assenti. Il tutto inserito nel disegno del giardino Zen favorisce il rilassamento, la messa a fuoco dei propri pensieri e la pace.

Le rocce, rappresentano l’elemento eterno della natura in un giardino Zen, divise in cinque diverse categorie:


Kikyaku (l’elemento della terra) è una pietra reclinabile fissata al terreno.
Shintai (l’elemento dell’ acqua) è orizzontale o piana, ed è spesso usata come base.
Shigyo (l’elemento del fuoco), posta attorno alle altre pietre sagomate.
Reisho (l’elemento di metallo) è verticale e pianeggiante, dimostra la natura del metallo.
Taido (l’elemento di legno) è verticale, una pietra alta che implica il pensiero degli alberi e di solito va sullo sfondo di un disegno in modo da non ostacolare la vista.

Le pietre possono anche caratterizzare le montagne e le isole, e le rocce bianche o i coni di sabbia riflettono la purezza

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