Il giorno dopo Juventus-Inter

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Il giorno dopo Juventus-Inter

Claudio Ranieri
Claudio Ranieri

Al termine della ennesima delusione dell’anno, in casa Inter ci si interroga su quanto potrà accadere da qui al termine della stagione. Ormai il raggiungimento del terzo posto è chiaramente impossibile (non solo i dieci punti da recuperare alla Lazio, ma anche altre tre squadre sono davanti a Zanetti e compagni) e l’unico obiettivo possibile diventa l’ultimo posto disponibile per l’Europa League, che vede la Roma in vantaggio di tre punti che sono in pratica quattro in considerazione del vantaggio negli scontri diretti. Il problema, però, non è solo la Roma, che sembra comunque in miglior salute rispetto ai nerazzurri, ma proprio lo stato in cui versa l’undici di Ranieri, in chiara crisi di gioco ed identità. Anche ieri, a Torino, dopo un buon primo tempo, è bastata la rete di Caceres per vedere l’Inter crollare senza più dare segnali di reazione. Tanto che oggi, sono tornate ad impazzare le voci di un cambio sulla panchina, che hanno costretto Massimo Moratti ad una smentita che di fatto è solo un atto dovuto.

In effetti, cambiare il manico adesso, quando ormai siamo sulla dirittura di arrivo, sembrerebbe un controsenso. A volte, però, le soluzioni meno logiche possono provocare una scintilla, quella reazione che è sinora mancata dopo la sosta natalizia, quando le cose hanno cominciato a prendere una piega negativa senza più fermarsi. Proprio per questo, non suonerebbe così sorprendente l’esonero di Claudio Ranieri, probabilmente non il solo responsabile della mancanza di risultati, ma sicuramente l’unico bersaglio possibile di provvedimenti tesi a dare una scossa.

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