Il giro d’Italia alternativo, la sfida di Mila Vagante COMMENTA  

Il giro d’Italia alternativo, la sfida di Mila Vagante COMMENTA  

Una “Mila Vagante” in giro per l’Italia. Così la chiamano, Mila Brollo, e così si potrebbe chiamare la sua iniziativa. Mila Brollo è una madre 58enne, di professione Tecnico della Riabilitazione Psicosociale e Psichiatrica, che ha deciso di attraversare il nostro paese, da nord a sud, per diffondere la cultura della “bici terapia”, un metodo naturale e salutare per affrontare e calmierare alcune forme di disagio mentale.


Mila partirà il prossimo 1 aprile da Gemona del Friuli, arriverà fino a Lampedusa e concluderà il suo viaggio a Roma il 26 aprile. Due mila chilometri lungo la penisola, incontrando associazioni per la cura delle malattie mentali, partecipando ad eventi, discussioni, contronti. Per strada troverà comitati di accoglienza già organizzati e altri che, con ogni probabilità, si formeranno da qui in avanti. A supportarla ci sarà l’associazione Fareassieme.fvg, che studia nuovi approcci per la cura delle malattie mentali, ma al suo fianco, per metafora, ci saranno anche l’Università di Pisa, che per tutto il viaggio monitorerà i livelli di glicemia della diabetica Mila, il programma radiofonico Caterpillar di Radio Due e la Fiab, la federazione italiana amici della bicicletta.


Il programma è di andare avanti, “lenta, ma inesorabile, con vento e pioggia, con sole e meraviglia”, come dice Mila, che tenterà di “far lavorare  il corpo come non lavora da anni” e “far lavorare in modo diverso anche la mente”.

Canale social in primo piano, inoltre, visto che Mila ha promesso di condividere tutto ciò che vivrà “sia fuori che dentro di me durante questo avvenimento”.

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