Il Governo del buon giudizio COMMENTA  

Il Governo del buon giudizio COMMENTA  

Letta-AlfanoPoche ore dopo che il Governo «Alfetta» (Alfano-Letta) si è ridato la fiducia, tra sorrisi, strette di mani sudate per la tensione del finto duello e amichevoli pacche sulle spalle per incoraggiare il più pavido a fare un passo in avanti, il professor Letta e l’avvocato Alfano hanno dichiarato che il ‘popolo dei Forconi’ è un movimento antidemocratico, pericoloso e anti politico. Addirittura il dipendente statale, cioè l’avvocato, ha detto che all’interno del movimento forconista sarebbero presenti pericolosi infiltrati con lo scopo di destabilizzare il Governo. Va bene, se lo afferma il vice premier noi tutti ci crediamo…[…]…ma chi sarebbero questi infiltrati? Consanguinei di vecchi fascisti nostalgici del tentato golpe del ’70? Comunisti anarco-insurrezionalisti stanchi di un «ventennio» appena conclusosi o pericolosi democristiani ingobbiti alla deriva per la mancanza di un leader e inferociti per le continue discussioni se appendere il crocifisso nei luoghi pubblici oppure toglierlo con il rischio di vedere affissa la mezza luna?

Parlare di democrazia nel nostro Paese, ai nostri giorni, ha la stessa difficoltà di risoluzione del Cubo di Rubik: colori differenti che si snodano in migliaia di mosse scricchiolanti per poi farci desistere e buttare il dannato passatempo in un cassetto. E’ semplice adoperare parole negative con il prefisso anti, tranquillizzando la Germania e l’Europa, dicendo loro che è tutto sotto controllo e che «procediamo nei parametri». Ormai ci siamo abituati ad accarezzare il banale e l’ovvio, non ammettendo invece che buona parte della popolazione è indignata e stanca per il continuo sperpero di denaro pubblico, per una pressione fiscale insostenibile, per scandali che quotidianamente ci stupiscono, per sigle sindacali assopite le quali aprono la porta al lavoro che lentamente trova sedi all’estero, o di docenti di economia che per aver accontentato la richiesta di un loro stimato conoscente si sono improvvisate ministre piagnucolose mettendo una disastrosa mano sul tema lavoro (Elsa Fornero dichiarò in conferenza stampa di avere accettato l’incarico, benché non all’altezza del ruolo, solo perché glielo chiese l’allora Primo Ministro Monti: suo conoscente da tempo Ndr). Giudicare quello appena avvenuto nel nostro Paese, da sud a nord, è citarlo come anti democratico, solo perché migliaia di famiglie sono scese in piazza spaventate per il loro precario futuro, è un inutile demagogia nei confronti del disagio, del rispetto e dell’angoscia.

Leggi anche: Strage Nizza, rafforzata la sicurezza confine Ventimiglia


In ogni gruppo di una certa entità o spessore ci sono elementi che destabilizzano la credibilità e gli ideali di partenza dello stesso, non per questo tutti i loro membri sono dei cretini facinorosi. Ho conosciuto No Tav, quelli veri, che le uniche bottiglie che possedevano erano quelle di un buon Barbera e non quelle incendiarie. Lo stesso per fervidi tifosi di una squadra. Il Parlamento, invece, è la prova evidente di come si possano commettere vari tipi di reati, non solo quelli legati al patrimonio, anche dopo avere giurato dinnanzi al Presidente della Repubblica, alle istituzioni e quindi davanti al popolo italiano. I forconisti, i No Taviani e i tifosi perlomeno non hanno giurato difronte a nulla. Forse è arrivato il momento per i parlamentari di scendere in piazza e cercare un dialogo civile, privo di termini riconducibili al politichese e togliendosi i caschi istituzionali, come hanno fatto i carabinieri e la polizia in tenuta anti sommossa in questi giorni, riscuotendo simpatia e applausi, adoperando la stessa strategia di Ordine Pubblico all’interno degli stadi, che sostituendo i poliziotti con degli steward (a 30 euro a servizio) privi di manganelli, hanno diminuito notevolmente gli scontri e le tensioni facendo godere la partita anche a famiglie e riportando un brandello di civiltà. Forza avvocato Alfano e professor Letta, provate a dialogare con il vostro popolo, parlando poco ma ascoltando tanto, come fa il Papa, evitando infine di chiamarli sovversivi anti politici e anti democratici, facendo ricadere su di loro l’ignoranza del popolo bue poiché prima di essere rispettati bisogna rispettare.

Leggi anche: Referendum costituzionale 4 dicembre, apertura di Alfano sul rinvio


 

 

 

 

Leggi anche

esplosione-treno-merci
Esteri

Treno carico di gas deraglia ed esplode, 5 morti e molti feriti

Disastro ferroviario nel nord est della Bulgaria, dove un treno merci carico di propano-butano, è deragliato ed esploso distruggendo almeno una ventina di edifici. Un incidente gravissimo, avvenuto nei pressi del villaggio di Hitrino, che ha provocato la morte di almeno cinque persone anche se il bilancio è ancor aprovvisorio. I medica locali hanno ricostruito la dinamica dell'incidente: il treno sarebbe uscito dai binari e questo avrebbe provocato la violentissima esplosione, che ha a sua volta causato il crollo di diversi edifici. Le persone decedute sarebbero state sepolte dalle macerie e vi sarebbero anche 25 feriti, alcuni dei quali in Leggi tutto

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*