Il mal di testa da week end

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Il mal di testa da week end

Oggi si conoscono circa 200 tipi diversi di mal di testa. I più comuni sono l’emicrania e la cefalea di tipo tensivo: la prima colpisce il 15% della popolazione adulta, la seconda arriva al 40-50%. Nelle sue varie forme, questo disturbo colpisce, solo in Italia, circa otto milioni di persone.

Il mal di testa del weekend si presenta due o tre volte al mese, in genere è di tipo emicranico o, più raramente, tensivo. Nel primo caso si distingue per il dolore intenso, pulsante e insopportabile, concentrato in una metà della testa e associato a nausea, vomito, fastidio per luci e suoni. Le crisi possono durare da quattro ore a tre giorni e sono parecchio invalidanti.

La cefalea di tipo tensivo, invece, è caratterizzata da un dolore diffuso, definito come “un peso su tutta la testa”, e non è accompagnata da altri disturbi. Il dolore “a casco” è il segno distintivo, legato alla contrattura dei muscoli del collo e delle spalle, con una maggiore intensità nella regione occipitale (dietro la testa). Può durare da mezz’ora ad una settimana, senza però raggiungere mai l’intensità dell’emicrania.

E’ il riposo a scatenare gli attacchi del mal di testa da week end, e in genere i comuni analgesici non danno sollievo.

Gli attacchi sono imprevedibili per intensità, durata e frequenza. Anche nella stessa persona, il disturbo può presentare oscillazioni molto marcate nel tempo.

Si sa che per la malattia c’è una predisposizione ereditaria, che in alcuni individui determina una maggiore difficoltà di adattamento a certi fattori stressanti e alcuni di questi sono ben noti. Si tratta, in ordine di frequenza, di: stress psicofisico, fase mestruale, mancanza di sonno, cambiamenti meteorologici, risveglio ritardato rispetto a quello usuale, digiuno, assunzione di alcuni cibi o alcol, esposizione al sole, giorni del weekend.

Il mal di testa “festivo” è meno frequente nella popolazione femminile, mentre predilige gli uomini occupati a tempo pieno per cinque giorni alla settimana, dal lunedì al venerdì. Il motivo è semplice. Il mal di testa è molto sensibile alle variazioni dei bioritmi. Con questo termine si intende il ciclo di 24 ore che regola tutti i processi necessari alla salute e al benessere, tra cui il ritmo sonno-veglia.

Per funzionare bene, l’organismo deve cercare di rispettare questa sequenza naturale, alzandosi e coricandosi alla stessa ora, concentrando le attività nelle ore diurne e il riposo di notte. Nei lavoratori a tempo pieno, le abitudini settimanali sono differenti da quelle adottate nei giorni a riposo: a cinque giorni di stress, si alternano 48 ore si stop assoluto. Nel weekend si va a letto più tardi e ci si alza dopo. Si dorme di più, oppure di meno. Così, il passaggio dal venerdì al sabato è quasi uno shock per l’orologio biologico. Il mal di testa è la manifestazione evidente di questo “sforzo”. Nei weekend, inoltre, si concentrano i fattori responsabili di attacchi di cefalea: riduzione del sonno, frequentazione di ambienti affollati, pasti irregolari, aumento del consumo di alcol.

In generale, le crisi del weekend sono molto intense e disabilitanti: impediscono di uscire, trascorrere del tempo con la famiglia, dedicarsi alle attività preferite. Per gli attacchi forti sono indicati i triptani, che agiscono selettivamente su alcuni recettori della serotonina presenti nel cervello, sulle terminazioni nervose e sui vasi sanguigni implicati nella crisi dolorosa.

Intervengono non solo sul dolore, ma anche sui sintomi vegetativi che accompagnano l’attacco (nausea, vomito, fastidio per luci e suoni). Si prendono ai primi sintomi, anche a stomaco vuoto (non danneggiano la mucosa gastrica), e agiscono rapidamente, entro 20-30 minuti.

E’ bene rivolgersi allo specialista il primo possibile: una diagnosi tardiva o l’uso di rimedi fai da te, contribuisce a cronicizzare la malattia, specie se compaiono anche ansia, depressione, obesità, uso scorretto dei farmaci.

1 Commento su Il mal di testa da week end

  1. Ho smesso di prendere caffè (ne prendevo 3-4 al giorno) e immediatamente il mal di testa, che mi prendeva immancabilmente ogni e solo nel weekend da qualche anno, è scomparso e non è mai più tornato ormai da un anno e mezzo. Come lo riassumo, mi ritorna il mal di testa nel week end. Era proprio il caffè.

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