Il Manifesto resiste e dice no alla chiusura imposta dai liquidatori

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Il Manifesto resiste e dice no alla chiusura imposta dai liquidatori

Un fax di poche righe, inviato ieri alla redazione de “Il Manifesto” a firma dei tre liquidatori insediatisi dopo le difficoltà economiche dello storico giornale, annunciava la cessazione di ogni attività editoriale. La redazione tutta non ci sta a veder cancellati oltre 40 anni di storia da una misera paginetta inviata a mezzo fax. Dopo un tentativo di trattativa, i sindacati ricevono una proposta indecente: licenziare il 50% dei dipendenti. Da questo – riporta “Il Manifesto” – momento comincia una trattativa durante la quale ai liquidatori vengono avanzate dalle rappresentanze sindacali tre proposte grazie alle quali si potrebbe abbattere notevolmente il costo del lavoro, senza per questo rinunciare a una riduzione dell’organico. I liquidatori rifiutano ogni controproposta avanzata. La redazione tutta de “Il Manifesto” promette resistenza e il giornale sarà in edicola fino a quando non gli verrà impedito.

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