Il metodo contraccettivo: il diaframma COMMENTA  

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CHE COS’E? Piccola calotta di gomma che va introdotta profondamente in vagina con l’ausilio di una crema lubrificante o spermicida. Il diaframma viene mantenuto in sede, davanti al collo dell’utero, da un cercine semirigido che si adatta alle pareti della vagina, creando una vera barriera alla risalita degli spermatozoi. Oggi poco utilizzato. Ha forma a cupola ed è fatto di gomma vulcanizzata, con una base ad anello metallico (piano, a spirale, ad arco) di diametro variabile (50-105 mm) con incrementi di 5mm.


COME SI USA? Applicato correttamente deve inserirsi tra la sinfisi pubica e il fornice vaginale posteriore, nascondendo parete vaginale anteriore e collo. Associato a spermicidi ne aumenta l’efficacia.

Ne è controindicato l’uso in presenza di uretro-cisto-rettocele, pareti vaginali rigide, esiti di plastica, prolassi genitali, flogosi acute o croniche. Andrebbe applicato 3h .

Poi va solo lavato e asciugato.Per quasi vent’anni non si è più usato il diaframma in questo Paese. Colpa, veniva detto, del nonoxinolo, lo spermicida contenuto nelle creme.Il diaframma è un dispositivo medico di Classe II A, così come il nuovo spermicida, che non contiene più nonoxinolo, ma acido lattico, e quindi non è necessaria la ricetta medica.

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Può essere misurato da un’ostetrica che lo conosca, ed è totalmente innocuo e sicuro non certo come la pillola, ma con un ottimo indice di Pearl (2-4 se associato ad una crema spermicida). Per tutte le donne che non possono o non vogliono prendere la pillola è un’ottima alternativa.

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