Il mito di Attis e la Pasqua – Seconda Parte: Attis COMMENTA  

Il mito di Attis e la Pasqua – Seconda Parte: Attis COMMENTA  

Raffigurato solitamente come un giovine di bell’aspetto col berretto frigio, nato il 25 dicembre, durante il solstizio d’inverno (come successivamente un’altra importante divinità orientale, Mitra, anche lui raffigurato con il caratteristico copricapo), sull’identità di Attis il mito ci propone due diverse versioni principali. In una è figlio della vergine Nana, figlia di una divinità fluviale, e l’amante di Cibele, la quale, quando prova a sposarsi con la figlia del re Mida, fa impazzire lui e la futura sposa; in un’altra è invece il figlio di Cibele, e fu il semidio ermafrodito Agdistis, innamorato del giovane, a condurre i futuri sposi alla follia. In tutte e due le versioni però la fine del povero Attis è la stessa: in preda alla follia per suggellare comunque la sua fedeltà all’amata sposa decide di evirarsi sotto un pino a cui poi viene crocifisso. Dopo tre giorni però, grazie all’intercessione di Cibele, ritorna in vita e viene accolto tra gli dei.


Qui la prima parte: http://cultura.notizie.it/il-mito-di-attis-e-la-pasqua-prima-parte-cibele

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