Il mito di Attis e la Pasqua – Terza Parte: La dea straniera

Nei tumultuosi giorni della seconda guerra punica, le continue vittorie in Italia di Annibale gettarono nel panico la popolazione romana, che, come sempre accadeva in questi frangenti, cercò risposte nei Libri Sibillini, tomi oracolari donati secondo leggenda dalla Sibilla Cumana alla città  al tempo dei re.

Leggi anche: Tesina Seconda Guerra Mondiale: idee maturità

I Libri a quanto pare consigliarono di “recuperare” la grande pietra nera, simulacro della Magna Mater, la dea Cibele. Fattosi donare da re Attalo la pietra, il Senato approvò la costruzione di un grande tempio sul Palatino dove accogliere la dea, inaugurato nel 191 a.C.

Leggi anche: Nuove stanze nella tomba di Tutankhamon!

e ricostruito completamente in marmo due secoli dopo da Augusto, grande devoto. Questa decisione ha una certa importanza visto che a nessun dio straniero era permesso avere un tempio sul sacro colle di Roma, ma, dato l’estremo bisogno di ingraziarsi la divinità, fu usato un espediente: siccome la sua terra di origine era anche la patria di Enea, a cui i romani facevano risalire la propria stirpe, era d’obbligo e naturale adottare anche la dea nel pantheon romano.

Leggi anche: In viaggio verso Auschwitz , al cinema dal 21 Ottobre

Da allora il culto divenne sempre più importante nella vita religiosa dei romani, raggiungendo il suo culmine durante il I e II secolo d.C.

L'articolo prosegue subito dopo

Leggi anche: I 50 Luoghi abbandonati più belli del Mondo

Le celebrazioni della dea si svilupparono in due modalità: i Ludi Megalensi (Megale era il nome greco con cui era conosciuta anche la dea) che si svolgevano dal 4 al 10 aprile e a cui partecipavano tutti cittadini romani, e il culto misterico originario, a cui erano ammessi solo gli iniziati ed erano officiati da sacerdoti frigi chiamati galli, che duravano per ben 14 giorni, dal 15 al 28 marzo.

Leggi anche

52893-image002
Cultura

“Mikhail Koulakov. Il cosmo nel gesto”a Terni

Dal 24 settembre fino al 16 ottobre prossimo si svolge presso Palazzo di Primavera di Terni la mostra dal titolo: "Mikhail Koulakov. Il cosmo nel gesto".  Si tratta di una mostra che mette in evidenza la straordinaria personalità  del rappresentante di spicco dell’avanguardia sovietica del Dopoguerra. La mostra è organizzata dal Centro Studi “Giancarlo De Carlo”, in collaborazione con l’associazione “Cavour Art” con lo straordinario patrocinio dell’Ambasciata di Federazione Russa in Italia, della Regione Umbria  e del Comune di Terni  In mostra, possiamo ammirare una cinquantina di  opere di grandi dimensioni in gran parte inedite e tutte realizzate dagli anni Sessanta  fino alla scomparsa [...]

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*