Il Modena fa 100 anni: festa con tensioni

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Il Modena fa 100 anni: festa con tensioni

E per dessert, il derby. Il Modena Calcio compie 100 anni, e la festa non potrebbe arrivare in un momento migliore: o meglio, in estate le speranze erano ben altre, viste le non nascoste ambizioni con cui era stato affrontato il mercato, ma pensando com’era la situazione un mese e mezzo fa il presente è tornato a sorridere, e la speranza di dirigenti e tifosi canarini e di ritrovarsi a festeggiare il 102° compleanno nella massima serie. Era il 5 aprile 1912 quando, dopo un’assemblea nel Caffè Cacciatori in via San Carlo, scoppiò la pace tra i fratelli, “nemici” per ragioni calcistici, Ugo e Luca Mariani, a capo rispettivamente dell’Associazione Studentesca Calcio e dell’Audax: quel giorno fu ufficializzata la fusione e potè cominciare ufficialmente la storia del Modena Calcio. La società gialloblù entra quindi nell’abbondante novero dei club centenari e non si è fatta mancare niente per festeggiare. Neppure qualche tensione. Dalla visita di una delegazione dell’attuale società proprio nei saloni del Caffè Cacciatori, oggi Bar del Collegio, ad un libro, “Il bello di cent’anni”, in vendita sul sito ufficiale, passando per un album di figurine commemorativo, immancabile nella città della Panini, fino alla festa al Palapanini con le glorie del passato, e l’attuale rosa ospite d’eccezione. Ma il casus belli sta proprio qui.

Perché mentre quasi duemila spettatori gremivano il Palapanini nella serata di giovedì con il giornalista Leo Turrini a fare gli onori di casa insieme ai protagonisti della storia del club, lo zoccolo duro dei tifosi, in disaccordo con la società sulla location, faceva festa con un corteo tutto personale partito proprio dal Palasport con tanto di striscione “Questa non è casa nostra”: erano circa mille, in nome di un aperto dissenso con l’attuale gestione societaria. Il bilancio della festa “ufficiale” non è stato esaltante, tra difetti d’organizzazione, ritmi troppo lenti e problemi acustici sul palco. Tanti comunque i grandi della storia del club che sono sfilati, da Giovanni Piacentini e Christian Bucchi all’osannato Sergio Brighenti, attuale presidente onorario, ma pure giocatori più “recenti”, come Marco Ballotta, terzo nella classifica all time e portiere in due riprese, l’ultima delle quali negli anni della Serie A, rappresentati a dovere da mister De Biasi. Tutti compresi nella “formazione del secolo”, scelta dai tifosi: Ballotta, Mayer, Balestri, Ponzo (e fino a qui applausi), Borsari, Melotti, Vernacchia, G. Piacentini, C. Bucchi, Cavazzuti, Brighenti; allenatore ovviamente De Biasi.

Il tutto si concluderà venerdì pomeriggio con una partita molto speciale: il derby contro il Sassuolo, che secondo il calendario vedrà giocare in casa i neroverdi ma che sembra destinato a vedere sugli spalti il consueto predominio di tifosi gialloblù, nonostante la non esaltante situazione che vede i cugini più piccoli (ma non economicamente) sovrastare il Modena in classifica ed occupare quelle posizioni solo sognate in estate dai canarini. Gli ultimi sei risultati utili hanno scacciato la paura e potrebbero rappresentare il volano ideale per progettare un 2013 finalmente all’altezza della storia del club. Perché anche se i più giovani ricordano i canarini tra i grandi della Serie A solo durante il biennio 2002-2004, nei 99 anni precedenti tanti sono stati i momenti di gloria del secondo club di sempre della regione a calcare il palcoscenico del grande calcio. Era il 1937 quando il Modena ottenne la prima promozione in A della sua storia delle cinque complessive, per ventisei apparizioni totali nella massima serie: la permanenza durò solo un anno ma l’impresa fu ripetuta per altre due volte nelle successive cinque stagioni anche se il punto più alto fu toccato nel 1947 con uno storico terzo posto. Oggi quei tempi appaiono lontani ma il fatto stesso di stare qui a festeggiare non può che essere considerato un ottimo segno, dopo il ripetuto rischio fallimento attraversato nelle precedenti stagioni prima che il quadro societario si stabilizzasse grazie a Ghirlandina Sport. Insomma per il momento occorre ancora accontentarsi, ma i tempi cupi potrebbero svanire presto. All’insegna, perché no, di un derby da giocare a breve in Serie A.

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