Il mondo di piade,piadine & crescioni

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Il mondo di piade,piadine & crescioni

Marzia Lodi, classe 1970, fotografa, scrittrice pubblica diversi volumi. In particolare, essendo natia di Carpi (Modena) pubblica per Edizioni Mup due volumi molto particolari: Piada, piadina & crescione (2010) e Tigelle, gnocco fritto e borlenghi (2010). Sia nel primo volume, con l’introduzione firmata da Piero Meldini, che nel secondo preceduto da un racconto di Roberto Barbolini, illustra le diverse fasi di lavorazione e cottura di ogni specialità indicate nei titoli, segreti e trucchi per la loro riuscita e tante ricette che ne reinterpretano le farciture d cenni storici molto interessanti.

Piadina = si trova nell’elenco dei prodotti agroalimentari italiani della Regione Emilia-Romagna. Si cucina con : farina di frumento, strutto, sale e acqua. Viene cotta tradizionalmente su un piatto di terracotta (in romagnolo si dice teglia); Giovanni Pascoli l’ha definita ” il pane, anzi il cibo nazionale dei Romagnoli” , in realtà lo era per i più poveri. Oggi, viene piegata in due parti e farcita con affettati vari, porchetta, rucola e squacquerone, erbette o verdure grigliate, confetture o Nutella.

Crescione = è una tipica preparazione basata sulla piadina dove la sfoglia viene farcita, ripiegata e chiusa prima della cottura.

La farcitura di erba che ora è difficile da trovare, ma un tempo abbondava lungo i fossati, ne darebbe il nome: questa erba – di per sé già saporita – poteva venire ulteriormente insaporita con aglio, cipolla, o scalogno. Questa usanza deriverebbe dal largo uso che si è sempre fatto nella cucina romagnola di erbe (compresa la “bietola”, ovvero le foglie della barbabietola che si raccoglievano per diradarne la coltura).

Tigelle =

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