Il 'mostro di Foligno' già fuori dal carcere e trasferito in altra residenza

Il ‘mostro di Foligno’ già fuori dal carcere e trasferito in altra residenza

Cronaca

Il ‘mostro di Foligno’ già fuori dal carcere e trasferito in altra residenza

Il mostro di Foligno, Luigi Chiatti, condannato per l’omicidio di due bambini, Simone Allegretti di 4 anni, e Lorenzo Paolucci, 13 anni, sta per uscire dal carcere di Prato per essere trasferito in una residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza, in località Capoterra, che si trova a breve distanza da Cagliari.

Una decisione presa in ossequio alla sentenza con la quale la Corte d’assise d’appello di Perugia lo condannò a 30 anni di carcere, dopo averne riconosciuto la seminfermità di mente e la pericolosità sociale, e che prevede anche lo spostamento in una struttura di massima sicurezza.

Chiatti che oggi ha 47 anni, sarà trasferito in Sardegna nella mattinata di sabato: la struttura di Capoterra è di massima sicurezza, con tanto di vetri blindati antisfondamento e antiproiettile e recinzione anti scavalcamento. Le guardie giurate faranno la vigilanza, mentre il personale consta di uno psichiatra a tempo pieno e tre che lavorano anche con il Dipartimento di salute mentale della Asl 6.

Nella struttura opera anche uno psicologo, un tecnico della riabilitazione e ben dieci infermieri.

Sulle polemiche scaturite per la decisione del tribunale, gettano acqua su fuoco i legali di Chiatti, Guido Bacino e Claudio Franceschini : “Chiatti non tornerà libero, ha dichiarato Bacino.

Passati anche questi primi tre anni in Opg o Rems la sua pericolosità sociale dovrà essere nuovamente valutata e se accertata la custodia verrà prorogata. E teoricamente potrebbe succedere anche a vita”.

I periti, che hanno valutato lo stato mentale di Chiatti dopo una perizia svoltasi a luglio da personale del tribunale di sorveglianza di Firenze, hanno ritenuto che “non è stato riscontrato alcun minimo atteggiamento di rimorso o di dolore per i fatti commessi. Il quadro psicopatologico presenta aspetti di particolare gravità che inducono a ritenerlo persona socialmente pericolosa“.

Chiatti è stato condannato nel 1994 a scontare due ergastoli, ma fu la Corte d’Assise d’Appello di Perugia che riformando la sentenza lo condannò a 30 anni per la seminfermità mentale.

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