Il Muro di Alda Merini

Milano

Il Muro di Alda Merini

Su internet, da tempo circola una petizione lanciata dalla figlia di Alda Merini, Emanuela Carniti: ”Vi chiediamo un aiuto, non permettiamo che un pezzo di storia, nonche’ della cultura italiana venga abbattuto”.
Ora una prima risposta arriva da Adriano Celentano che, insieme alla moglie Claudia Mori, da subito ha preso a cuore il problema dell’affresco: ”Ho parlato con il sindaco Pisapia e con Stefano Boeri i quali ci hanno assicurato di aver risolto il problema del muro di Alda Merini”.

Saranno “staccate” a partire dalla metà di questo mese, e successivamente collocate presso lo spazio comunale “Casa Merini” in via Magolfa, le pareti dell’appartamento abitato fino alla morte dalla grande poetessa scomparsa il 1° novembre 2009. Gli intonaci, scritti e dipinti di suo pugno nell’appartamento sui Navigli, troveranno quindi casa in uno spazio pubblico, dove tutti potranno “leggerli” e ammirarli nella loro originale consistenza.

Il Comune di Milano ha affidato a uno studio altamente specializzato in questa tipologia d’intervento (lo Studio Barbara Ferriani s.r.l., che ha già collaborato con l’Amministrazione comunale per importanti e delicati interventi di recupero di opere museali, tra le quali il “soffitto Fontana” per il Museo del Novecento) l’incarico di realizzare, in collaborazione con la Soprintendenza, gli interventi di rimozione delle porzioni più significative delle pareti dell’appartamento, quelle sulle quali la poetessa ha lasciato iscrizioni autografe, graffiti e autoritratti.

Intanto, una restauratrice si è recata oggi nell’appartamento in Ripa di Porta Ticinese per provare su una piccola porzione di parete una particolare tecnica a strappo, lo “stacco a massello”, per verificarne la sostenibilità tecnica ai fini dell’intervento complessivo.

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