Il neonazista russo che tortura i gay COMMENTA  

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C’è un tizio russo, Maxim Martsinkevich, che segue la corrente di pensiero neo-nazista e lo mostra sul facebook russo VK.com. Ha un gruppo, Occupy Pedofili, che conta 190mila iscritti. Machete, così lo chiamano i colleghi neonazisti, ha un odio efferato per i gay, e per i pedofili che adesca per punirli, come vuole il suo estremo credo politico. Sentimento che palesa con foto e filmati che non lasciano spazio a nessun tipo d’immaginazione sulle torture che mette in atto sui suoi nemici più odiati. Chi ha visto i video racconta di orrende sevizie e soprusi da arresto, ma la Russia non ha agito, se non dopo che il caso è diventato mediatico mettendo in fuga Machete verso chissà quale paese nascondiglio.


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