Il nuovo pilastro del centrocampo

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Il nuovo pilastro del centrocampo

L’anno scorso il colombiano Fredy Guarin, classe 1986, arrivò a Milano, nelle intenzioni di Branca il giocatore avrebbe dovuto divenire un pilastro del nuovo centrocampo, avrebbe dovuto ricreare la diga di centrocampo che Mourinho aveva sapientemente costruito nell’anno del triplete.

Il giocatore era comunque reduce da diversi infortuni che ne avevano limitato il rendimento, il suo arrivo era quindi per molti osservatori una vera e propria scommessa.

Lentamente Guarin ha potuto conoscere il calcio italiano, le metodologie di allenamento, la stampa, ha incominciato lentamente a saggiare il campo da gioco, prima le amichevoli poi qualche spezzone di partita; ha conosciuto compagni e avversari, tutto l’ambiente del calcio italiano; ha potuto pian piano ritrovare la condizione fisica che gli compete.

Ora il giocatore sembra essere recuperato, sia dal punto di vista fisico che da quello mentale, Stramaccioni quest’anno potrà contare su Guarin e potrà affidargli il ruolo di diga del centrocampo.

L’esperimento era stato tentato con discreto successo nella partita di andata di Europa League mentre l’ultima prova della squadra a San Siro non è certo stata delle più confortanti ma la speranza è che il giocatore possa riuscire a divenire determinante nell’economia del gioco nerazzurro.

Cereda Stefano

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Stefano Cereda 439 Articoli
Laureato in Scienze Storiche all'Università Statale di Milano, relatore in un convegno patrocinato dalla Provincia di Lecco sui 150 anni dell'Unità d'Italia, per il medesimo convegno autore di un saggio sul Risorgimento.